Il morso delle stelle


Vorrei stare sospesa
immobile nel cielo
aggrappata al cirro di porpora
ed aspettare che svanisca il sole,
che vada sereno
a irraggiare l’altro emisfero,
che venga l’obliata notte
a riposare il cuore!
Forse nel vuoto assoluto,
nell’intervallo di  stupenda luce
tra una costellazione e l’altra,
si svelerà il volto vero,
il volto d’amore di Dio.
Si placheranno all’istante
vento, terra, fuoco e mare.
Cesserà il tedio
di consumare il corpo.
Cesserà lo struggente,
famelico morso delle stelle
di divorare il cuore.

Roberta Bagnoli

Lili Marleen

Vor der Kaserne
Vor dem großen Tor
Stand eine Laterne
Und steht sie noch davor
So woll’n wir uns da wieder seh’n
Bei der Laterne wollen wir steh’n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

Unsere beide Schatten
Sah’n wie einer aus
Daß wir so lieb uns hatten
Das sah man gleich daraus
Und alle Leute soll’n es seh’n
Wenn wir bei der Laterne steh’n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

Schon rief der Posten,
Sie blasen Zapfenstreich
Das kann drei Tage kosten
Kam’rad, ich komm sogleich
Da sagten wir auf Wiedersehen
Wie gerne wollt ich mit dir geh’n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

Deine Schritte kennt sie,
Deinen zieren Gang
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang
Und sollte mir ein Leids gescheh’n
Wer wird bei der Laterne stehen
Mit dir Lili Marleen,
Mit dir Lili Marleen?

Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund
Wenn sich die späten Nebel drehn
Werd’ ich bei der Laterne steh’n
Wie einst Lili Marleen,
Wie einst Lili Marleen.

§

Davanti alla caserma
davanti al portone
si trovava un lampione
che è rimasto lì tutt’oggi
se ci volessimo rivedere
potremmo ritrovarci vicino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Le nostre ombre si fondevano
sembravano essere una sola
avevamo così tanto amore dentro di noi
che si vedeva subito anche da fuori
e tutti lo potevano vedere
quando stavamo vicino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Ma ecco che chiamò la guardia
“suonano la ritirata
questo ti può costare tre giorni”
“Camerata, vengo subito”
così ci dicemmo arrivederci
ma come avrei voluto invece venire con te!
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

Lei conosceva bene i tuoi passi
e la tua andatura delicata
tutte le sere si ardeva d’amore
ma nonostante ciò si stava dimenticando di me
procurandomi un gran dolore
chi ci sarà ora vicino al lampione
con te Lili Marleen? chi ci sarà?

Da luoghi silenziosi
dal profondo della terra
si alza come in un sogno la tua bocca
quando le tarde nebbie svaniranno
io sarò di nuovo vicino al lampione
come una volta Lili Marleen
come una volta Lili Marleen

HANS LEIP

Un mondo migliore

C’è una mezza luna stasera
mezza soltanto
Sta lì, nel cielo blu,
come incollata all’infinito.
Netta, precisa, proprio metà,
e osserva tutto da lassù.
Mi fissa con un occhio solo
malinconico e triste
forse mi rimprovera.
Contempla noi umani
stretti nelle nostre meschinità
e nella nostra spocchiosa arroganza
Osserva distaccata,
incapace di dare aiuto
ma piena di comprensione.
Mezza luna bianca,
mezza soltanto,
quanto basta però per sperare ancora,
malgrado tutto,
in un mondo migliore.

Sandro Orlandi

Published in: on agosto 25, 2010 at 07:27  Comments (4)  
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Come la Fenice

Frasi di dolore tue
e non ero neanche nato
ti ho incontrato in poesie di un libro
ammuffito nell’ apparenza
riuscendo a capire che
un motivo c’è in ogni cosa
basta guardare nel profondo
e
colpito da stagioni che hai lasciato
ti ho conosciuto
nell’immortalità delle parole
senza vederti

Pierluigi Ciolini

Published in: on agosto 25, 2010 at 07:25  Comments (1)  
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Sembra

Ancora la mente
ripassa
in rassegna i ricordi
e sente i primordi iniziali.

Riversa
l’effetto sull’ottimo affetto
del figlio . . . Ricorda.
Tutto.
Rammenta.
Niente.

Mi sembra la camera ardente
d’un corpo caduto
che s’alza. E che danza
spargendo
semente continua di vita finita.

Lontana infinita la stella,
più bella e smarrita,
dall’ “Hubble” scoperta,
disposta,
dimostra il continuum di vita
perversa, di nuovo, latente,
animale senz’anima e con.

Ma chi è l’anima.
Sembra.

Paolo Santangelo