Suono di pioggia


si sta bene
sotto le onde d’oca
ascolto quel rumore diverso
come un ballo festoso
cambiano i suoni, i ritmi, di
quel scrosciare imprevedibile
un rito che invoca tacchi di flamenco
sferzate di luce piena
disegnano lance in volo
e corde d’acciaio precipitano
balzando a zampillo
ruote schiacciano a ventaglio
vuoti riempiti
e suoni si ripetano, anche nella mente
tra ricordi di baci bagnati,
una pioggia, gustata
nella placida pigrizia

Rosy Giglio

Guardo i miei occhi

Guardo i miei occhi cavi d’ombra

e i solchi sottili sulle mie tempie,

guardo, e sei tu, mio povero stanco volto,

così a lungo battuto dal tempo?

Mi grava l’ombra d’un occulto sogno.

Ah, che un ultimo fiore in me s’esprima!

Come un’opaca pietra

non voglio morire fasciata di tenebra,

ma d’un tratto, dalla radice fonda,

alzare un canto alla ultima mia sera.

SIBILLA ALERAMO

Published in: on settembre 30, 2010 at 07:21  Comments (3)  
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Un filo di fumo


Un filo di fumo copre il volto
degradato dal tempo
egoista e ladro
Ruba i sogni infantili
li distorce
Altera il loro profumo
Si inzaccherano
di quell’ odore malsano di fumo
di liquore e sudore
di docce non fatte
di amori finiti
di amori mai nati
di amori odiati
di amori durati il tempo
di una sigaretta

Gianna Faraon

Published in: on settembre 30, 2010 at 07:16  Comments (3)  
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LO SPIRITO DEL CREATORE

” …Nella vita di un indiano c’era un dovere, del cui adempimento non si scordava mai: era il dovere di onorare ogni giorno l’eterno ed invisibile con la preghiera. Sempre, quando egli incontra, durante la caccia quotidiana, un’immagine di bellezza che impone profondo rispetto: un arcobaleno davanti ad una nube nera carica di pioggia sopra le montagne, una cascata bianco-schiumante nel cuore di un verde precipizio; un’ampia prateria, irradiata dal rosso intenso del tramonto, il cacciatore pellerossa rimane fermo un istante,  in atteggiamento di adorazione. Tutto quello che fa, ha per lui un significato religioso.  Egli sente lo spirito del creatore in tutta la natura, e crede fermamente che la forza interiore che riceve provenga da lui. Egli rispetta l’immortale nell’animale, suo fratello, e questo profondo rispetto si prolunga spesso a tal punto che egli adorna con colori simbolici o con piume la testa di un animale abbattuto.  Poi tiene in alto la pipa colma, quale segno dell’aver liberato in modo onorevole lo spirito del fratello, il cui corpo era stato costretto ad uccidere, per continuare a vivere egli stesso…”

OHIYESA (Charles Alexander Eastman, scienziato e uomo politico Sioux, nazione Dakota-Santee)

Quando sarà il momento

Quando sarà il momento
lascerò le mie vesti a terra
e me ne andrò senza ombrello
a spasso per l’azzurro.

Cercherò il mio posto altrove
sicura che l’avrò,
perché nella memoria
dell’ Amore io continuerò.

Anna Maria Guerrieri

Published in: on settembre 30, 2010 at 07:02  Comments (5)  
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Il lungo aforisma

La politica
è una banca
di parole
e nozioni.
Chi si vende
con l’investimento
delle proprie frasi
(ripetute
e già sentite)
non paga interessi
di proprie spese.
E’ retribuito
con il sudore
di coloro
che sono “in rosso”
e di coloro
che percorrono
la strada
della indesiderata
bancarotta.

Glò

Published in: on settembre 30, 2010 at 06:57  Comments (2)  
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Galoppando

Galoppando sentore d’intesa
protetti dalla notte
e la sua coltre di mistero
teneri amanti
s’abbandonano in essa
schivi da giudizi
e dinieghi di forma
solo la passione regna sovrana
in questa notte di passaggi e fusioni
nei diversi chiaroscuri
delle zone d’ombra
tra incertezze e veti stantii
solo il fruscio dei loro corpi
ad accarezzar tra le lenzuola
sorrisi e lacrime
che ancora destano  leste le molle
di un meccanismo che d’incepparsi
non ha più voglia.

Beatrice Zanini

Sera nel bosco

Scivolo
nelle scanalature
dei tronchi.
Sui gradini
di radici
a ventaglio.
Foglia
a grumi
di resina
mi congiungo.

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 29, 2010 at 07:42  Comments (5)  
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29 Settembre

Seduto in quel caffe’
io non pensavo a te…
Guardavo il mondo che
girava intorno a me…
Poi d’improvviso lei
sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.
Vedevo solo lei
e non pensavo a te…
E tutta la citta’
correva incontro a noi.
Il buio ci trovo’
vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
Mi son svegliato e
e sto pensando a te.
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me…
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giu’ dal letto
e corro li’ al telefono
parlo, rido e tu… tu non sai perche’
t’amo, t’amo e tu, tu non sai perche’
parlo, rido e tu, tu non sai perche’
t’amo t’amo e tu, tu non sai perche’
parlo, rido e tu, tu non sai perche’
t’amo, t’amo tu, tu non sai perche’.

LUCIO BATTISTI  E  MOGOL



Published in: on settembre 29, 2010 at 07:41  Comments (4)  
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Lento fluire


Croce e delizia,
dei miei pensieri
Fuoco e gelo,
della mia passione
Eterea ti scorgo,
al di là …oltre il vero,
e  un fremito si staglia
Inappagato desiderio,
dei miei sogni,
dannato ti rincorro
condannato da immutato…
lento fluire

Ciro Germano

Published in: on settembre 29, 2010 at 07:38  Comments (3)  
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