La cattedrale

Parole lasciate
a coprirsi di polvere
mischiate
all’arenaria dei secoli,
bassorilievi demoniaci
a guardare i santi
splendenti nella volta,
serpenti elicoidali che salgono,
false bifore a far posto
ai potenti del tempo,
archi ciechi inghirlandati
da vitigni immaginati,
l’occhio cieco del rosone
che s’illumina da dentro,
le storie crudeli
del vecchio testamento
raccontate a scalpello,
per incutere timore,
per ricordare l’inferno,
per restare da dove vieni,
per far grandi i Signori.

Lorenzo Poggi

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3 commentiLascia un commento

  1. Una delle tue più forti ,con parole come sassi che strappano il torpore e poi …la chiusa impareggiabile.Ciao
    Tinti

  2. Concordo con Tinti, colpisce molto il ritmo serrato quasi a togliere il fiato, quasi a strappare un urlo di sdegno. Mi piace il tuo trasporto che condivido.
    Complimenti di cuore.
    Roberta

  3. Quelle “Parole lasciate
    a coprirsi di polvere
    mischiate
    all’arenaria dei secoli”, sono macigni che andrebbero rimossi perchè schiacciano e stritolano.
    Michela


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