Le mie notti

Le mie notti camminano in fila
come giovani soldati in marcia
in un rito solenne.

Una ad una le sfoglio, intenta
a guardare i contorni, le comparse,
la foto di Hitchcock in uno dei suoi film
svanita senza rumore.

Mi vien voglia di strapparlo dalle tempie
bruciarlo, farlo divenir cenere
quel silenzio che veste d’abitudine
e mi fracassa i timpani.

Stanotte
ho solo un occhio di ricambio
che resti vigile in ogni notte.

Anileda Xeka

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3 commentiLascia un commento

  1. Le mie notti:inquietante e precisa. Molto efficace e molto poetica la descrizione.
    “Mi vien voglia di strapparlo dalle tempie
    bruciarlo, farlo divenir cenere
    quel silenzio che veste d’abitudine
    e mi fracassa i timpani”.
    Lorenzo P.

  2. Sono versi che portano altri versi e altri pensieri che scorrono ,versi quasi crudi e non per questo meno efficati.Brava ANi.Tinti

  3. “Stanotte
    ho solo un occhio di ricambio
    che resti vigile in ogni notte.”

    Chiusa bella nella sua intima e cruda confessione, quell’occhio fa una dolce tenerezza. Grazie Anileda, un caro saluto.
    Roberta


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