Dissolvenze

Dardeggiano occhi,
tramontano sguardi
l’anima intona
una triste canzone.
Questa notte il poeta,
sul foglio, non è riuscito
a rimare l’orgoglio.
Strali di penne
danzano al vento
e salticchiano, buffi
pensieri pinguini.

Io urlo il mio nome
sul nulla
ma il bisillabo cozza,
si spezza tra gli incisivi.
Verticale,
l’amore imbizzarrito
sfida tutti
i recinti del cosmo.

Questa notte
di giorni smarriti
strappo bende a illusioni,
leggo loro la mano,
ne rapisco il destino
e l’affido all’animo pio
del boia di cuori.

Flavio Zago

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3 commentiLascia un commento

  1. “io urlo il mio nome/ sul nulla”
    Versi che mi rimbalzano dentro.
    Grazie, Flavio Graziella

  2. Grazie amico….quelle bende che strappi alle illusioni sono un colpo al cuore che sento mio.Ciao
    Tinti

  3. In questa poesia “salticchiano, buffi/pensieri pinguini”. Come: “Questa notte/di giorni smarriti/strappo bende a illusioni,/leggo loro la mano,/ne rapisco il destino/e l’affido all’animo pio/del boia di cuori.
    Molto bella Flavio.
    Lorenzo P.


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