La voce del popolo sovrano

La solita minestra
di frasi fatte ad arte
per imbrogliar la gente
per crear le parti
il tifo sragionato
il bianco contro il nero
il muro contro il muro
la bocca sputa sentenze
tutto così immediato
tutto così evidente
la mente più non serve
la storia senza storia
le radici all’aria aperta
cavernicoli tecnologici
a chiedersi increduli
perché è ancora vietato
portarsi via la donna
tirandone i capelli.

Lorenzo Poggi

Published in: on settembre 28, 2010 at 07:07  Comments (5)  
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5 commentiLascia un commento

  1. Caro Lorenzo che tristezza guardarsi intorno e assistere al reale teatrino…l’hai descritto così bene che mi è sembrato di vedere spuntare qualche clava…sicuramente questo è un brutto periodo, siamo sempre più simili ai cavernicoli. Ciao carissimo, un abbraccio.
    Roberta

  2. tristia….la mente più non serve….ahimè miseri umani senza più voce.Tinti

  3. Eh sì, Lorenzo “la solita minestra”.
    Hai saputo tinteggiare la situazione attuale, perfettamente.
    Maristella

  4. DOV’è in realtà il popolo sovrano?BOH!

  5. È propriouna baraonda, di gente, di parole di imbrogli, di sentenze… mi piace come la poesia riesca a fare sentire questa atmosfera di caos.
    Giuseppe


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