IL MONDO

Mi guardo intorno e mi accorgo che il mondo è impazzito. Ognuno pensa a se stesso e non guarda chi gli muore accanto. Ognuno insegue un sogno che poi diventa un incubo e grida per rabbia e per paura. Questa vita è un duello senza fine. Non puoi sorridere un istante. Ad ogni angolo di strada  non vedo che violenza, l’urlo di una donna, il pianto di un bambino, lo sparo di un’arma, il lamento di una sirena…Sono il concerto di ogni giorno, il canto dell’inferno. Siamo circondati da mille religioni senza Dio. Forse Lui ha costruito un altro mondo e non ci ha chiamato. Facciamo schifo anche a Lui. Ma per Lui è peggio, perché non può chiedere aiuto a un Dio superiore.

Claudio Pompi

Scrivo

Scrivo
perché non so volare,
è come al sentire
un colpo improvviso,
quando chiudo gli occhi,
perché
non ho altro modo
di affrontare
ciò che non controllo,
come quel gorgo scuro
che mi risucchia le viscere
quando non sono preso
dalle indispensabili
cose inutili
di ogni giorno.
Scrivo
e neanche lo faccio bene,
perché non so dipingere,
perché non so suonare,
ma questa penna
che buca il foglio
lascia passare l’aria
che mi serve
per respirare
la mia vera vita

Gian Luca Sechi

Published in: on ottobre 11, 2010 at 07:31  Comments (5)  
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…Cataclima

Le calde
torride estati
strabordano
in gelidi inverni

Li tocco
li sfioro
sotto le coperte

Del resto
quanti autunni
fertili penetrano
le primavere?

Non so più
quale stagione vivo.

Silvano Conti

Published in: on ottobre 11, 2010 at 07:26  Comments (2)  
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L’ispirazione

Detta così l’ispirazione:
la mia libera fantasia s’appiglia
sempre a quei luoghi dov’è umiliazione,
dov’è sporcizia e tenebra e indigenza.
Laggiù, laggiù, con più umiltà, più in basso, –
di là si scorge meglio un altro mondo…
Hai mai visto i bambini a Parigi
o sul ponte i poveri d’inverno?
Dischiudi gli occhi, schiudili al più presto
sul fittissimo orrore della vita,
prima che un grande nubifragio spazzi
tutto quello che c’è nella tua patria, –
lascia maturare il giusto sdegno,
prepara al lavoro le braccia…
E se non puoi, fa sì che in te si accumuli
e divampi il fastidio e la mestizia…
Ma di questo vivere mendace
cancella l’untuoso rossetto
e, come talpa timida, nasconditi
sotto terra alla luce ed impietrisci,
tutta la vita odiando con ferocia
e tenendo in dispregio questo

ALEKSANDR ALEKSANDROVIČ BLOK

Sospesi tra cielo e terra

Sfidano il loro corpo
Su distese di ghiacci
scrigni di segreti
di ere passate
di vite sconosciute
smarrite alla ricerca
di vie nuove
e della vittoria nel silenzio
delle alte vette inviolate
tra crepacci senza fine
trappole mortali
odono sibilare il vento
tra silenzi assordanti
spiriti avventurieri
che affrontano la cima
tra il bianco accecante della neve
e l’azzurro del cielo limpido
più vicini alle stelle
alla ricerca dell’anima

Gianna Faraon

Alcool letale

Disteso, appisolato
su quel lettino sfatto,
tu giaci abbandonato
inconscio del misfatto.
Sotto il lenzuol tirato
giace altra vita inerte:
un giovane spirato
avvolgon le coperte.

Michela Tarquini

Published in: on ottobre 11, 2010 at 07:14  Comments (4)  
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