L’ispirazione

Detta così l’ispirazione:
la mia libera fantasia s’appiglia
sempre a quei luoghi dov’è umiliazione,
dov’è sporcizia e tenebra e indigenza.
Laggiù, laggiù, con più umiltà, più in basso, –
di là si scorge meglio un altro mondo…
Hai mai visto i bambini a Parigi
o sul ponte i poveri d’inverno?
Dischiudi gli occhi, schiudili al più presto
sul fittissimo orrore della vita,
prima che un grande nubifragio spazzi
tutto quello che c’è nella tua patria, –
lascia maturare il giusto sdegno,
prepara al lavoro le braccia…
E se non puoi, fa sì che in te si accumuli
e divampi il fastidio e la mestizia…
Ma di questo vivere mendace
cancella l’untuoso rossetto
e, come talpa timida, nasconditi
sotto terra alla luce ed impietrisci,
tutta la vita odiando con ferocia
e tenendo in dispregio questo

ALEKSANDR ALEKSANDROVIČ BLOK

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2 commentiLascia un commento

  1. “Ma di questo vivere mendace
    cancella l’untuoso rossetto
    e, come talpa timida, nasconditi
    sotto terra alla luce ed impietrisci,”

    Quanto sdegno e quanta consapevolezza in questi versi, se solo ognuno di noi guardasse con occhi veri il mondo, se almeno provasse e fare qualcosa…già l’orizzonte sarebbe meno misero. Grande Blok, grazie per la scelta.
    Roberta

  2. …lascialo maturare il giusto sdegno …non girare la faccia,guarda…stupenda!Tinti


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