Sotto le palpebre

Il mio oroscopo passa
attraverso il tuo primo
sguardo del mattino,
così attraversa l’amore il nuovo giorno.

CORRADO CALABRÓ

Published in: on ottobre 12, 2010 at 07:37  Comments (2)  
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Sull’asfalto

C’è sangue attorno
forse di te
che cammini
su rotaie roventi
senza domani
e poi torni ferito
nella tana
o di te
bambina
che giochi coi grandi
e non sai di lupi
ingordi e maceri
o di te piccolo
che assapori benzina
e ti buchi i visceri
o di te che mangi botte
o non mangi
per sentirti esistere
o di te braccato da mostri
che semini morte
o di te vecchia
cieca e sola
che ti spengi
sigarette addosso
o forse è il mio
quello che verso
oggi come lacrima
per non addormentarmi.

Tinti Baldini

Published in: on ottobre 12, 2010 at 07:34  Comments (11)  
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Apro

Apro questa scatola del giorno
sperando di trovarti in offerta
forse non è il prezzo che mi spaventa
ma la data di scadenza

Anna Maria Guerrieri

Published in: on ottobre 12, 2010 at 07:32  Comments (5)  
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Lei si scusa

di non esser così speciale
lei cammina
con in mano
la sua testa alta
chiede perdono
mentre si lascia penzolare
vorrebbe che tutto non oscillasse
in quel modo
ma i suoi capelli sono così morbidi

Lei si scusa
di non essere forte come voi
della sua voce così rotta
delle sue parole sconnesse
stroncate dalle vostre
così sicure così nitide
lei le invidia
quelle parole
lei si lascerebbe cadere
per essere quel fiato
quella lingua che schiocca sul palato
quel gesto che l’accompagna
quegli occhi consapevoli
e quelle labbra che già sanno
come andrà a finire

lei ancora chiede perdono
per la sua nausea così forte
lei si scusa
per il disinteresse che vi provoca
si scusa
per la fretta che non riesce a sopportare
per l’automa che non riesce ad essere
per non riuscire ad ignorare la rabbia
che la circonda
si scusa se riesce soltanto
a mettersene al servizio

Perdonatela
ma tutto intorno a lei
ondeggia così dolcemente
che forse si metterà a dormire
che prima o poi non riuscirà più
a vedervi, se non negli incubi
perdonatela
perchè si sta scusando
di non essere forte come voi

Nicole Marchesin

Più delle more dei grovigliosi rovi

Oggi ti trovo, mora,
nel bosco dei miei sogni, e sei
più mora delle more –
esuberanti morbidezze gravide
di liquorosi inchiostri –
e per mano – sensoriale scambio
d’ancor più generosi effluvi –
ti prendo e con te cado
ebbro su foglie e ciclamini,
che più dolce e liquorosa sei delle more
dei grovigliosi rovi.

Armando Bettozzi

(a Lisa)

Published in: on ottobre 12, 2010 at 07:15  Comments (6)  
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