Panna al limone 2 (Le recensioni)

Abbiamo avuto il piacere di ricevere una segnalazione che dimostra il successo delle opere dei nostri cantieristi. Il libro “Panna al limone” di Tinti Baldini e Flavio Zago è stato recensito dall’amica Rosella Rapa, valente scrittrice del gruppo di bloggers di Technologeek, nonchè dall’amico poeta Renzo Montagnoli, vecchia conoscenza del sito azzurro Poetare e dominus del website culturale Arteinsieme, che ha proposto la sua presentazione sulle pagine di Kult Underground. Ringraziamo i recensori e rinnoviamo ancora i complimenti ai nostri Tinti e Flavio che danno lustro al Cantiere con le loro composizioni. Qui sotto troverete i link alle due recensioni:

http://word.technologeek.eu/gwendydd/2010/10/15/pannalimone/

http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1665

Il Cantiere

Alla sera

Forse perché della fatal quïete
Tu sei l’imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,

E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all’universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

Delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

NICCOLÓ UGO FOSCOLO

Abbraccio l’autunno


Non faccio fatica
a concedermi
all’abbraccio dell’autunno
tratteggio i colori
sulle pareti dell’anima
rosso rubino l’accesa passione
giallo mozzafiato il bacio del sole
ruggine e porpora
il passo delle fronde
dove riposa il passero
e canta spavaldo il merlo
duro fatica a vestirmi di malinconia
l’estate mi ha già salutato
svanita la ragia appiccicosa dell’afa
restano solo impronte dentro
intatte voglie di frenesia
ma chi ha detto che l’autunno
è la stagione delle foglie morte?
E’ meraviglioso passaggio
punto d’arrivo e di raccolta
ricci e castagne mi sorridono
e le cromature della natura
con pennellate di colori accesi
ricompongono nel cuore
sfumature armoniose
uniche
di magica allegria.

Roberta Bagnoli

D’improvviso divento piccolo


Nella notte che m’insegue tosta
quasi un esperto ladro ora fossi,
io chiedo aiuto a Dio e ad altri
ripetendo i loro nomi all’infinito.
Mi tocco il viso – lo sento liscio –
poi i capelli – moltiplicati a vista –
E gli occhi spalanco a dismisura
per non indurli al precoce sonno.
Nel buio rido, faccio fesso il buio
ed una luce quasi sempre uguale
si mette in mezzo tra le mie paure
e mi ubriaca, mi colora e… dura!
Con un così fausto soccorso
riporto indietro, quasi a spasso,
il tempo che nel tempo mi divora.
Il mio letto lo sto chiamando treno.
Sono un vigliacco o non so che cosa,
domani ristrapperò un senso alla vita
solo che adesso in questa lunga corsa
io so di non rimproverarmi affatto.
D’improvviso divento piccolo…

Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 18, 2010 at 07:24  Comments (5)  
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Sono in coda

Attendo
con il mio cervello
incartato
davanti
al negozio ricambi.
Cerco
due rotelline
da sostituire
perchè
più non capisco
i segnali
del mondo.

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 18, 2010 at 07:18  Comments (5)  
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Amarezze svanite

Memorie un tempo cupe
s’affacciano alla mente.
A lungo sepolte nell’oblio
riemergono ad un tratto
candide come neve.

Michela Tarquini

Published in: on ottobre 18, 2010 at 07:10  Comments (1)  
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