Cigola la carrucola del pozzo

Cigola la carrucola del pozzo,
l’acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un’immagine ride.
Accosto il volto ad evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro…
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all’atro fondo,
visione, una distanza ci divide.

EUGENIO MONTALE

Pensieri (scaltri)


Poesie
sono i miei pensieri scaltri
spogliati di ogni pudore,
sogni evaporati
sbattuti allo specchio
presi a calci e poi
cullati al mio seno.
Pelle
in cui vivo
e muto squame
di serpente,
rincorrendo attimi
come aquiloni
persi in un cielo
d’immaginario

astrofelia franca donà

Dolcezza solitaria

Battiti di ali diafane,
nel cuore, azzurre
d’oro cerule, che tentano
d’uscire salire su coi venti
nei cieli iridescenti.

I miei pensieri:
come luci che sfolgorano
fantastiche, di sùbito
si spengono in nubi:
a fiocchi, arabeschi
variopinti, abbozzi
di paesaggi immaginari,
castelli in fiamme,
forti diroccati, onde
azzurrine cerulo-crinite,
montagne nere aureolate
d’oro, chiome bionde
d’angeliche figure,
mostrichimere, bianche
mareggiate, pallide
iridescenze del tramonto.

I miei pensieri:
come tremule verdi
gemme che non daranno fiore.
Come crisalidi iridate
che non avranno mai
metamorfosi. Così…
Sono effimeri sogni
come quelle nubi
che affollano lo spirito,
cullandosi sull’ali d’un’estatica
dolcezza solitaria.

Paolo Santangelo

Vita

per salire là in alto
mi occorrono fiori nuovi che si schiudono
e le tue labbra maestre, sulle mie
mi servono piume di pettirosso
grandi ali e corde d’arpa nel vento
per salire come allora sulla tua pelle

mi occorre il biglietto di un tempo
scritto tra i raggi del mattino
e due bottoni d’occhi chiari
per allacciarmi ancora al tuo cammino.

Aurelia Tieghi

Published in: on ottobre 23, 2010 at 07:11  Comments (7)  
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Quale poesia?


Ho vagato nell’etere
cercando una poesia
senza tempo
nel tempo dell’esistere
confrontando la mia.
Ho valicato un monte – alto
le piogge erano lacrime
salate e inarrestabili
forse bastava un salto
per superare il baratro
ma non c’è stato il tempo
e ogni mio tentativo
se lo portava il vento.
Eppure vivo e impellente
bruciava il desiderio
verso una nuova via
ma non era la mia.

Viviana Santandrea

Published in: on ottobre 23, 2010 at 07:03  Comments (6)  
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