Ricordi

Si fa buio
il sole tramonta presto
l’estate sarà solo un ricordo
impresso in foto sorridenti.
Si torna alla vita di sempre
felici di aver colto i raggi del sole
di essersi bagnati in acque trasparenti
di aver potuto osservare la natura.

Contrasto di cerimonie con fasti costruiti
di visi dipinti
valori materiali restano in terra
consumati.

Soave il giorno che si apre al futuro
senza paure nel domani.

Lo splendore è negli occhi di chi ti ama
nelle carezze di bambagia
che accompagnano le notti

Maristella Angeli

Napule è

Napule è mille culure, Napule è mille paure
Napule è a voce de’ creature che saglie chianu chianu
E tu sai ca nun si sule

Napule è nu sole amaro Napule è addore ‘e mare
Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa
E ognuno aspetta a ‘sciorta

Napule è na’ camminata, inte ‘e viche miezo all’ato
Napule è tutto nu’ suonno e a sape tutto ‘o munno
Ma nun sann’ a verità

Napule è mille culure, Napule è mille paure
Napule è nu sole amaro, Napule è addore ‘e mare
Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa
Napule è na’ camminata inte viche miezo all’ato
Napule è tutto nu suonno e a sape tutto ‘o munno….

PINO DANIELE


Published in: on ottobre 25, 2010 at 07:39  Comments (3)  
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Una stellina

Chissà quanto tempo fa
una stellina cadde dal cielo
e si fermò sospesa
al secondo piano di una casetta
di fronte ad una chiesa.
Tra sogno e realtà
non sembri strano
che la notte divenne giorno,
e tra magia e verità
la sua luce si sparse tutto intorno.
Così il destino mi portò a conoscere
la sua calda essenza in quel nido d’amore
e a nulla serve tentare di spiegare,
a nulla serve cercare di capire.
Quella luce m’inondò il cuore
e ne rimasi preso,
nella gioia e nella purezza
di un istante fatato
mi ritrovai a chiedermi se potevo vivere
in quel mondo incantato.
Pian piano sentii allora
che il dolore scemava,
che una vita passata ad inseguire la vita
finalmente mi donava
la serenità tanto agognata.
E un giorno così,
forse senza meritarlo,
mi ritrovai con lei,
per sempre sospesa
al secondo piano di una casetta dolcissima,
davanti ad una piccola chiesa.
E la mia vita, la mia vita…
nel sogno,
e nell’amore
per sempre,
rimase anch’essa…
sospesa.

Sandro Orlandi

Senza appello

In albero sterile
cappio rimase appeso,
inutile,
dondolante al vento
della bruma serale.
Nodo scorsoio
finemente elaborato
non trovò capo
nè condanne,
eseguite furono
al miglior prezzo.

Ricorso fatale,
domande non risposte,
deleteri perchè
ristagnano
nell’ambigua mente.
Inappellabile
riscontro
che provi pietà
dell’ anima perversa
e non ti curi
di esercitar giustizia.

Michela Tarquini

Published in: on ottobre 25, 2010 at 07:14  Comments (5)  
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La ragazza di Godot

È la ragazza di periferia
impigliata dentro a una valigia
di sogni ripiegati
insieme a dei blue jeans
tagliati a zampa
nella borsetta un sorriso di scorta
da offrire nel caso in cui
-il caso lo volesse-
e un fazzoletto di lino ricamato
con due gocce di acqua santa
per accontentare Rosa.

E’ lei che sempre si ribella
quando tampona le ferite
che non asciugheranno
e orna ancora poche forme
con pizzi e reti color carne
mentre aspetta…

acciuffa desideri e poi li imbusta
destinazione ignota.

Beatrice Zanini