Squadra paesana

Anch’io tra i molti vi saluto,

rosso-alabardati,

sputati dalla terra natia,

da tutto un popolo amati.

Trepido seguo il vostro gioco.

Ignari

esprimete con quello

antiche cose meravigliose

sopra il verde tappeto,

all’aria,

ai chiari soli d’inverno.

Le angoscie che imbiancano i capelli all’improvviso,

sono da voi cosi lontane!

La gloria

vi da un sorriso fugace:

il meglio onde disponga.

Abbracci corrono tra di voi,

gesti giulivi.

Giovani siete,

per la madre vivi

vi porta il vento a sua difesa.

V’ama

anche per questo il poeta,

dagli altri

diversamente – ugualmente

commosso.

UMBERTO SABA

La finestra

Nacque da un desiderio
di cielo e sulla collina nera
si posò come angelo
E’ mia amica
è portiera dell’aria
Conversa con il fango
terrestre e riflette
sugli specchi fanciulli
immagini e sospiri.
Dal suo stare
con arringa diafana
orienta le genti
a guardare a vedere
La finestra nella notte
diffonde le sue luci
estraendo dal suo esistere
una somma di costellazioni
dividendo tra gli uomini
una misura di luce
divenendo la piccola
proprietaria del cielo
mentre gli occhi si lavano
in tormente azzurre.

Marcello Plavier

Sorte benigna


La sorte benigna ha disposto per altri
il tuo dolce sorriso, la tua verve di donna.
Ho letto negli occhi, il leggiadro candore,
il cuore ti è casto, come d’allora.
Persistono nell’anima, i sogni della fanciullezza,
e l’innocenza è sul volto, con aperta schiettezza
Invidio quell’uomo benevolmente,
cui la fortuna gli è stata ridente,
quando la sera ti si mette accanto,
e tu gli elargisci il sorriso smagliante
Spero che, alla benevolenza egli sia grato,
per questa donna…che gli ha regalato

Ciro Germano

Il filo

La vita è un labirinto che ci prova:
meglio per noi non perdersi di vista,
stretti per mano per restare in pista,
che, chi si perde, più non si ritrova.

Si lascia la via vecchia per la nuova,
ma di vie nuove, lunghissima è la lista:
facile, difficile, media, mista…
tant’è che è meglio stare nell’alcova.

Tenersi per la mano, questo conta!
Imprigionare l’anima al pensiero,
che al suo richiamo poi si trovi pronta.

Il buio esiste perché dà la luce,
e quando questa brillerà davvero
è meglio avere il filo che conduce.

Silvano Conti

Published in: on ottobre 28, 2010 at 06:59  Comments (6)  
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E’ difficile parlarvi

La mia poesia
è fatta di fumo,
una nube di colori,
ma di per sé
trasparente
e profuma di
tutte le cose
delle quali
ho sentito l’odore
e tutto ciò
che posso
è affondarci le mani
che ne restano pregne
e non riesco a
imbottigliarla
o chiuderla in scatola
perché per quanto
il tappo sia prezioso
o il fiocco elegante,
solo in pochi
non vedrebbero
che una bottiglia
ed un pacco
vuoti.

Gian Luca Sechi

Published in: on ottobre 28, 2010 at 06:54  Comments (3)  
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