Guardare oltre

mi dice un amico
guardare oltre il dolore
un altro
che qui siamo in transito
e là c’è casa
che aspetta
altri che
basta vedere
un sorriso
quello che inzia
dagli occhi e
finisce alla punta
dei piedi
e lui che il dolore
attraversa e punge
mi dice che
noi siamo un torrente
d’alpe
quello che inizia piano
e sembra pozza
di fango
e poi scroscia
come oceano.
E allora hanno
ragione.
Sono quei fiori
strani
che strisciano
oltre il cancello
l’oltre.

Tinti Baldini

Published in: on ottobre 31, 2010 at 07:38  Comments (16)  
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Gli amori ritrovati


Lasciate che anch’io creda
poco alla volta
Perché io danzerò
fra i giunchi al vento
E lascerò gli amanti
tra cielo e terra
soli ad ammirare
il solco
Poi costruirò
barche di carta
sulle mie rive
con tutti i nomi
degli amori ritrovati
per farli scivolare ancora
lentamente
sul fiume della vita

Pierluigi Ciolini

Published in: on ottobre 31, 2010 at 07:30  Comments (7)  
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Halloween

Nella notte scura la luna
risplende e ci osserva
Una scopa veloce l’attraversa
è quella della strega
che ci incontra nel
ricordo dei morti.
Nella stanza la luce tremolante
si adagia sul muro
Gareggiando nel vento
altre streghe volano
sfiorando le nuvole.
Invano cerco di dormire
pensieri di persone morte
si affollano nella mia mente
mi sotterro sotto le coperte
cercando di lasciare fuori
quelle visioni
che permangono finché
giunge l’alba

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 31, 2010 at 07:19  Comments (9)  
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Rio Bo

Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: rio Bo,
un vigile cipresso.
Microscopico paese, è vero,
paese da nulla, ma però…
c’è sempre disopra una stella,
una grande, magnifica stella,
che a un dipresso…
occhieggia con la punta del cipresso
di rio Bo.
Una stella innamorata?
Chi sa
se nemmeno ce l’ha
una grande città.

ALDO PALAZZESCHI

Published in: on ottobre 31, 2010 at 06:55  Comments (5)  
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Nuovo giorno

Sfavillanti ali di farfalla
riattizzano i  riverberi
nella fragrante veridicità
del giorno imminente.
Una fertilità primitiva,
scevra di dubbiosi imbarazzi
risale vibrante dal cuore.
L’indugiare sonnolento
si desta
con carezze  disinvolte.
L’improvvisa asprezza
di tumultuosi pensieri,
la  parvenza crudele
di desideri disperati
soccombe
al nascere del giorno
che rigenera
un’istintiva sicurezza.

Michela Tarquini