I passi di Graziella

Come di consueto dedichiamo con grandissimo piacere un piccolo spazio ai nostri amici poeti che si fanno onore dando alle stampe il frutto delle loro fatiche letterarie. E’ la volta della nostra Graziella Cappelli, di cui nella scorsa estate abbiamo già pubblicato sul  Cantiere la poesia che dà il titolo al suo ultimo libro “Oltre i passi lo sguardo”.  Nell’augurare all’amica poetessa il successo editoriale che merita, lasciamo la parola a Roberta Bagnoli e all’incipit della sua recensione, che come al solito troverete nella  versione integrale al link riportato in fondo all’articolo, dove troverete anche il collegamento alla pagina della prefazione curata da Monia Balsamello.

“Accostarsi all’anima di un poeta non è cosa facile. Si rischia di scrostare le briciole senza arrivare al cuore del pane, che tutti quanti vorremmo conoscere ed assaporare. Proverò a portarvi con me a questa mensa apparecchiata con semplicità e veste trasparente, vi parlerò di Graziella Cappelli attraverso i suoi versi che tutti quanti conoscete ed avete imparato ad apprezzare. Ognuno di noi ha il suo modo unico e irripetibile di presentarsi, di esprimere pensieri e suscitare emozioni, l’Autrice lo fa con parole scabre,  che nitide risuonano nell’aria…”

Roberta Bagnoli

Oltre i passi lo Sguardo: Recensione

Prefazione di Monia Balsamello

…Il segno della croce

Nuda verità
di un gesto
che consola.

Mimo il frastuono
taccio la parola.

Inumidirmi stanco
e muto.

Rompo il singhiozzo.

Inghiotto.

È già respiro.

Silvano Conti

 

a Daniela Procida

Published in: on novembre 6, 2010 at 07:50  Comments (4)  
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Affiorano all’alba


Affiorano all’alba
strane parole
rigurgiti di una notte
a chiare stelle
come ninfee
incantano l’anima
la seducono nel silenzio
e l’avvolgono di note sussurrate
sulle labbra adagiate
si propaga eco familiare
venuto da lontano
depositario dell’infinito abisso
ed io immersa come onda nel mare
mi lascio fluire e vivere
amanuense sono
nient’altro
consapevole vinta
deposito sul foglio
percezioni di vita
sensazioni in delirio
sprazzi di luce e coni d’ombra
così si apre il sipario:
senza alcun velo
parla in sequenza armonica
il silenzio della mia anima
in rumore di parole.

Roberta Bagnoli

Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico

ma nazione vivente, ma nazione europea:

e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,

governanti impiegati di agrari, prefetti codini,

avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,

una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci

pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,

tra case coloniali scrostate ormai come chiese.

Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,

proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei cattolica, non puoi pensare

che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

PIER PAOLO PASOLINI

Ignavo…del dopo


Una donna bramosa…con in corpo l’amore.
L’amore che esplode…ignavo del dopo.
L’amore sincero…che coinvolge,
quello…che eccita …l’ emozionante.
L’amore che produce …nel sesso il suo effetto
Perchè incolparsi…
per poi reprimersi, e quindi …flagellarsi ?
L’amore …è fatale, e per i puritani…è morale

Ciro Germano

Published in: on novembre 6, 2010 at 07:27  Comments (2)  
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L’odor di penna

E’ quando ne sento
la mancanza
che cerco tratti sperduti
anche nel nasconderlo a me stessa
naufragandomi
in cerca d’ossimori

spostandomi nel domani
per una caccia al tesoro
dove la mia mappa mentale
perpetra sconfinate cifre illogiche
in assetto baritonale

lungo sospiro bramato
l’esistenza di questi punti
e virgole non presenti
(ma veggenti)
da questi disegni di parole
appena-appena traslocate
dalla primaverile sostanza
in essere di corsa del mio
momentaneo fermarmi
in fermento.

Glò