ILLAZIONI

Sapere di non avere illusioni è assolutamente necessario per potere avere sogni. Per potere così raggiungere il punto dove i sensi si mescolano, i sentimenti traboccano e le idee si incrociano intersecandosi. Così come suoni e colori sanno uno dell’altro, l’odio sa d’amore e le cose concrete sanno di quelle astratte e viceversa, tutto si fonde e va in confusione, diventa sogno.  Non si può vivere senza il sogno, uccidere il sogno è come suicidarsi. Il sogno è assolutamente nostro, inespugnabile.  Il sogno è assolutamente mio, nessuno lo può vedere, solo io e nessun altro può possederlo. E se quando scrivo la mia visione di ciò che è esteriore è difforme da quella degli altri, è  perchè io pongo in evidenza tutto ciò che del mio sogno resta impresso nella mente e negli occhi  e nei miei orecchi.  Ogni opera d’arte può essere migliore di quella che si vede, così come ogni poesia letta rigo per rigo rivela che non  pochi passi  potrebbero essere migliori e che la sua struttura all’apparenza perfetta potrebbe essere migliorata.  Ogni mio sogno è controverso  e contiene opinioni, le più contrarie, e fedi, le più diverse. Esso parla, agisce nel momento del suo incarno, per me. Mi sento, di esclusivo mio, incapace ed incompetente di ciò che è la vita. Non ho ancora imparato ad esistere. Ciò che ho avuto, quello che sono e sono stato, è come questo infinito vuoto che mi circonda, un sole assente è quello che mi rimane, come luce cadente che fa entrare l’ombra intima di ogni cosa.

Marcello Plavier

Primo amore

Era disarmante
la sua bellezza,
il suo guizzare
con tutti i suoi colori,
t’avevano detto
che bruciava
ma prima o poi
dovevi provare
ad afferrare il fuoco
solo un attimo
prima dell’urlo
di tutti i nervi
sconvolti da un dolore
che non avresti mai concepito;
eppure ancora
non te ne puoi staccare,
perché lontano
è buio,
perché lontano
è freddo
e ne conserverai il segno
di quando stringendolo
già ti sfuggiva,
lo desidererai
sfiorandolo,
per sempre,
che in fin dei conti
è solo una vita.

Gian Luca Sechi

Published in: on novembre 7, 2010 at 07:27  Comments (3)  
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Cosa, se non la rabbia

Potrebbe darmi la forza di guardare
Le montagne dalla mia finestra

Quando il panorama che mi si offre
È solo quello del tuo volto
E del tuo corpo senza unghiate – era palese
Eri magnifico – ed io tremavo

Ora, calpestata sbrano i tuoi piedi
La mia vendetta è la tua perdita
Perché mai ho creduto così sinceramente d’aver fatto
Un torto a qualcuno privandolo della mia presenza

Nicole Marchesin

Published in: on novembre 7, 2010 at 07:18  Comments (4)  
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Girovago

In nessuna
Parte
Di terra
Mi posso
Accasare

A ogni
Nuovo
Clima
Che incontro
Mi trovo
Languente
Che
Una volta
Già gli ero stato
Assuefatto

E me ne stacco sempre
Straniero

Nascendo
Tornato da epoche troppo
Vissute

Godere un solo
Minuto di vita
Iniziale
Cerco un paese
Innocente

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on novembre 7, 2010 at 07:11  Comments (5)  
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Fili di seta

Sogni inconfessabili
di pensieri erotici
legati a fili di seta viola.
Arrossire per timore che
i desideri nascosti
possano essere visibili.
Schiudere le cosce e
sentire quel fremito caldo.
Mordo le labbra
immaginando dita
che scostano la seta…
e il piacere che affonda
nel mio più intimo mondo.
dio! …no. Non prego
Invoco solo
Ti voglio!

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 7, 2010 at 07:05  Comments (13)  
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Tempo

Interminabile letargo
d’insalubre oblio ovattato
che tutto taccia e involve.
Ore, ore  scaltramente trascorse
e consumate
come schiave  di un rito.
Di trine finemente elaborate
ornasti il mio corpo,
coltri dorate stendesti
sulla mia anima.
Un’ingannevole realtà
si aprì ai miei occhi
ticchettio fallace
d’inganni, di lusinghe
sei trascorso invano
come cieco specchio
che riflessi sterilizza.
Ostenta tempo la fatalità,
dal contorno buio
riafferra il mio Ego
e ridammi vita.

Michela Tarquini

DANZA

La vita è come una danza, la musica può cambiare quando meno te lo aspetti, ma sta a noi poi cercare i passi giusti per cominciare a danzare di nuovo.

Pierluigi Ciolini

Published in: on novembre 7, 2010 at 05:09  Comments (3)  
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