Insonnia

Vorrei sapere che senso può avere
inseguire un sogno e mettersi a guardare
quel che succede cambiando alcune cose
per poi svegliarsi e rimanere lì a pensare.

Vorrei sapere da che parte è il mio destino
e quanto dista nel sogno il cimitero
prender la spada e combattere da uomo
in questa stanza che mi vide già bambino

E all’orizzonte cavalieri medievali
vengono avanti senza far rumore
le nubi bianche fanno da cornice
e un sole grande sia arrende e poi muore.

Anche domani scenderò le scale
di questa vita sempre più banale
senza sapere cosa devo fare
per impedire al sogno di tornare

Poter dormire e non stare più a fissare
là nella notte le stelle silenziose
sperando che nel buio del mio cuore
venga poi l’alba e quindi nasca il sole.

Sandro Orlandi

Ovunque sia

Ovunque sia –
la voce dei morti
mi segue e mi accarezza
umile lanterna
illumina il mio passo
nel solco già fatto
dal loro passare
Seppur vi sembri strano
nel pensiero sovente
a loro mi rivolgo e
facendomi attenta
i segni
intorno ritrovo
del loro passare.

Anna Maria Guerrieri

Published in: on novembre 14, 2010 at 07:25  Comments (8)  
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Sospeso nella bruma

che partorisce dagli asfalti freddi,
prendo a passi lenti il panorama,
l’alba sorprende
passeggeri spediti senza tempo
giornali accartocciati nelle mani,
qualche balcone sveglio,
l’abbaio che dilaga nei carruggi,
allineate lune
su frappe delle tane
di buon mattino a giro di lavoro,
sbadiglia il mercatino,
una traversa guarda l’altra strada
macchinando il trasloco a primo intoppo
come un discorso chiuso dietro grate…
S’alza su greto in rapidi risvolti
il sole e inventa ninfee nello stagno,
attraversa il deserto sullo sfondo
dell’ape producente
con facoltà di pungere,
malvisto fuco innocuo
senza diritto a vivere,
come indirizzo a spettatori attenti
sulle strade.

Giuseppe Stracuzzi

Il povero ane

Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero ane
di cui parla la gente.
È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.
La testa, si dice,
gliel’hanno mangiata…
(La ” c ” per i fiorentini
è pietanza prelibata).
Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.
Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.
Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l’ha
ma non l’adopera mai.

GIANNI RODARI

Di girasoli

Di girasoli vidi quel mattino
un campo sterminato, d’onde gialle
tutte rivolte con la fronte al sole
e senza un fiore che guardasse altro.

M’innamorai di quell’aria intorno
e volsi le mie mani ai forti raggi
quasi imponendo al ciel di mescolarmi,
stelo tra steli aventi quel vantaggio.

Solo così potei scaldarmi meglio…

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 14, 2010 at 07:01  Comments (4)  
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