Che ci siamo persi

Le gesta dei padri
nelle foto ingiallite

il lume a petrolio
le mani sul fuoco
vicino al camino
il bagno all’esterno
lo scaldino nel letto
le scarpe bollate
i geloni dei piedi
la neve dal tetto
a cadere sul letto
materazzo di paglia
rumoroso e con buche
calzoni corti
per lividi viola
il riposo d’inverno
intorno alla tavola
la tavola storta
tagliata dal tronco
il nonno racconta
le feste paesane
i giochi nell’aia
l’amore rubato
tra le spighe di grano
il lavoro bestiale
il pezzo di pane
condito di niente
la zuppa la sera
il pollo a Natale
il pollo all’Assunta
il suino allevato
il prosciutto venduto
il pane con lardo
e l’ulcera certa
il fieno ai conigli
i buoi con l’aratro
la zappa e la terra
il reticolo scuro
sul dietro del collo
il rosario la sera
e il timore di dio
tutto il disagio
e l’amore che c’era
vita vuota di tutto
e colma di tutto.

Lorenzo Poggi

(in collaborazione con l’amico Augusto Paiella)

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10 commentiLascia un commento

  1. Bravo Lorenzo e Augusto!
    La vita vuota di tutto …e colma di tutto.
    Non poteva che esserci migliore chiusa
    Auguri per un prosieguo(possibilmente simile) a questa bella poesia che mi fa rivivere il bel tempo passato
    Cari saluti
    Ciro

  2. Concordo ,ragazzi :quella chiusa è così .Lo scaldino ,la neve sul tetto ,i chicchi di zucca sulla stufa,le palline di carta di giornale per fermare i refoli,lo strassè……l’amore delicato di parole.., le castagne sempre sul tavolo ,calde….Grazie
    Tinti

  3. “e l’amore che c’era
    vita vuota di tutto
    e colma di tutto.”

    Chiusa da incoRniciare per uNa poesia ricca di sentimento e di “cose vere”. Purtroppo il passato non ci ha insegnato molto…si sta bene, alcuni, ma troppi non hanno solo il pane, ma sono privati della dignità di un lavoro. E manca soprattutto il RISPETTO. Grazie di cuore Lorenzo ed Augusto, un saluto affettuoso ad entrambi.
    Roberta

  4. Stupenda poesia, mi rievocano ricordi,Rosy

    • Grazie per i vostri benevoli commenti. E’ una ricerca su alcuni valori persi che sarebbero di grandissimo ausilio per i nostri tempi. Purtroppo solo la necessità e le privazioni sanno dare valore alle cose. Ma non è detto, senza augurarmelo, che non ci si debba ritornare.
      Lorenzo P.

  5. “vita vuota di tutto
    e colma di tutto.”
    bei tempi e brutti tempi
    ma il verso più importante é “e l’amore che c’era”
    ciao, Giuseppe

  6. “il pezzo di pane
    condito di niente…
    …e l’amore che c’era”
    Ed è proprio quando tutto mancava che c’era l’amore vero, genuino perchè si nutriva della sofferenza e dei disagi.
    Mah…erano altri tempi Lorenzo
    Un abbrccio
    Michela

  7. “il pezzo di pane
    condito di niente…
    …e l’amore che c’era”
    Ed è proprio quando tutto mancava che c’era l’amore vero, genuino perchè si nutriva della sofferenza e dei disagi.
    Mah…erano altri tempi Lorenzo
    Un abbraccio
    Michela

  8. CI SIAMO PERSI TANTE COSE IN NOME DI UN PROGRESSO CHE CI HA RESO SOLAMENTE PIù SOLI,MI MANCA TUTTO ANCHE QUELLO CHE HO SOLO POTUTO IMMAGINARE.
    MARIA ATTANASIO

  9. che buon sapore quel pane …e tutte le buone cose di una volta, fatte ed ottenute con fatica ed amore ! un tuffo nel passato , nei racconti dei nonni e negli antichi valori del rispetto e onestà. molto bella.


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