Anima

Il vaso che t’ho donato
t’ho detto
abbine cura!
Gli hai appena
dedicato uno sguardo
e l’hai posato
in bilico
tra le correnti
finchè un soffio
l’ha spinto in frantumi
e ogni pezzo
si è nascosto
così in fondo
negli angoli bui
dove gli occhi
non arrivano e io
ci ho provato,
devi credermi,
a sistemarlo
e a quante ho
chiesto un aiuto:
un pezzo in una vecchia canzone
un pezzo in un quadro oscuro
un pezzo in una foto sbiadita
e tutti quelli che ritrovo
in un profumo, un rumore
in ogni mia poesia.

Gian Luca Sechi

Published in: on novembre 23, 2010 at 07:27  Comments (7)  
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L’isola del poeta

Una luce
un faro che appare
porto dei naviganti
poeti

l’approdo
all’isola dei pensieri
rami di profumato alloro
fiori di arancio fiorito
essenza di spezie rare

il vento
manto che avvolge
nei capelli sciolti
la brezza marina
onde fluttuanti

le poesie
un libro chiuso
mistero racchiuso

parole
apparse dal nulla
incanta quel mondo
di fantasia vestito

una culla
dondola il tempo
che attende e rifiorisce
al primo mattino

Maristella Angeli

Il pescecane

Un pescecane
malato di bulimia
tange i punti del cerchio
esercitando
la bilancia al peso,
arremba repente inatteso
ghermisce,
s’oscura tra i pesci
dove vige
la legge dell’omertà
perché non hanno la parola,
il disegno composto di polpa
senza muscoli
lo invita a mangiare,
i pescatori
hanno paura di andare a pescare
perché non sono gladiatori.

Giuseppe Stracuzzi

Poesia

Alle sue mani affido
l’angolo di terra
che ho qui nel petto.

Nell’ora della semina
le ninfe m’ accerchiano
danzando
nel sottofondo dei flauti
i canti degli uccelli
che tornano ad abitare
gli alberi intorno
o la pioggia radunano
nelle mani a catino
dai miei cigli
ora grondaie
ora archi
pronti a scoccare
nuovi orizzonti
come bersaglio
io stessa
talvolta colpito
o mancato
un battito dopo.

Alle su mani affido
le mie mani
e continuo a seminare
gocce di luce ed ombre
in quest’angolo
di terra fertile.

Anileda Xeka

Clausola

Tanto per non finire:
la morte, già così allegra a viverla,
ora la dovrei morire?

(Non me la sento, d’ucciderla)

GIORGIO CAPRONI

Published in: on novembre 23, 2010 at 06:50  Comments (1)  
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