Stupore


Sguardo stupito
furtivo
cattura il volo di una farfalla
attimi di vita leggera
percorso d’aria e di terra
sono troppe le crepe spaccate
eppure
in un mare d’atroce deserto
è sorprendente trovare
un fiore sbocciato dal nulla
generosità di un seme
portato dal vento
forse nutrito da una goccia
d’acqua piovana
o dalla gentilezza di una mano
trionfo d’amore
la forza vitale della natura
segue la strada maestra
all’occhio umano incomprensibile
si cela preziosa e immutabile
nella semplicità del cuore universale.

Roberta Bagnoli

Spruzzi

Fa acqua
lo scafo ferito.
Ripara nel seno solingo
di affetti e memorie ancorate
e nel fondo profondo del tempo confuso
trova riposo.

Riascolta le voci
disseminate
scordate da tempo nel mezzo dei flutti
ingrossati ad inganno
quando sembravan cullarlo nei sogni
quando ogni spruzzo donava l’ebbrezza
quando i marosi eran sprone ad andare.

Mare d’incanto di mille abbordaggi,
sirene bramose e bramate
dall’onde richiuse o volate nel vento.
Ancora ne resta il bel canto lontano,
sognante e soave,
placebo all’amaro salato
del sale del mare.
D’un mare pacato dal sonno dei venti
un tempo rissosi…a conquistare ogni vela.

Spruzzi, di nuovo, aspetto sul viso,
se mai verranno…se mai varranno, ancora.

Armando Bettozzi

Regala agli altri

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
“Ecco, quello che non ho te lo dono”.
Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l’avrai regalata agli altri.

ALESSANDRO MANZONI

Sereno

Non una nuvola
questa mattina
nella coppa cristallina
del cielo.
Il sole vi disegna
fili d’oro e d’argento impastando
sullo sfondo l’azzurro e il turchese,
il violetto e il rosa.
Lo sguardo si spinge lontano
alla cerchia dei monti,
bianca corolla dell’orizzonte,
stagliata in una luce perlacea,
mentre ascolto i fremiti
del vicino mare danzante
spumoso e flessuoso
su infiniti raggi adamantini.
Nella coppa s’immergono
solo gli abitanti del cielo
e dell’aria: gabbiani, su in alto,
verso l’azzurro; gazze chiassose,
tortore e colombi tubanti più in basso.
E tutti bevono il nettare di luce.

Nino Silenzi

Autunno


Mi penetri
dentro
come lama d’amore
invadendomi.
Si specchiano
nelle pozzanghere
melagrane
dalle labbra sanguigne
e il cielo molle
flessuoso
m’avvolge.
Voglia
di un tango
tra foglie gialle
piangere
accovacciata
sotto un nudo
castagno.

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 29, 2010 at 06:50  Comments (14)  
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