Sai

Tu sai
di sofferenza
tu che scrivi
versi
tu la conosci
quella cascata
che inonda
la notte
e il giorno tace
quel buco
all’esofago
che mangia carne
quella paura
del dolore
che snatura
tu sai
dei brividi
caldi di sete
che t’acchiappano
mentre cuoce il sugo
e la nausea
salmastra
l’occhio d’agnello
le mani a pugno e unghie
e allora
se sai
fammi ragione
del male
che non mi quieta
trova parole
a farfalla
sgorga canto di luce
dammi la mano
sul filo
e fammi
ridere.

Tinti Baldini

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Il capro espiatorio


Nella vita familiare,
eminenti scienziati,
hanno da tempo sentenziato,
che le tensioni accumulate,
sono, necessariamente, scaricate
su un soggetto designato,
che per merito ed onore…
è  l’ignaro genitore
Cosi che, oltre agli oneri,
già previsti dal copione,
per la specifica funzione
è costretto, suo nolente,
a sobbarcarsi, e doverosamente…
l’ulteriore  soma scaturente
Per il capro sacrificato…
vale il detto dialettale di :
“cornuto e mazziato”.

Ciro Germano

Published in: on dicembre 3, 2010 at 07:39  Comments (5)  
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Grigio

Grigio
né bianco né nero
solo grigio
grigio tristezza.
Un arcobaleno all’orizzonte
mi attirava
la vita ancora una volta
mi tentava
e ritrovato l’entusiasmo
ripartivo.
Grigio
ancora una volta
solo grigio
grigio malinconia.
Nuvole di finto fumo
mi avvolgono
sospinte da soffi di vento
come nebbia.
La vita
insieme al colore
mi abbandona.

Sandro Orlandi

Published in: on dicembre 3, 2010 at 07:25  Comments (7)  
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Russians

In Europe and America, there’s a growing feeling of hysteria
Conditioned to respond to all the threats
In the rhetorical speeches of the Soviets
Mr. Krushchev said we will bury you
I don’t subscribe to this point of view
It would be such an ignorant thing to do
If the Russians love their children too

How can I save my little boy from Oppenheimer’s deadly toy
There is no monopoly in common sense
On either side of the political fence
We share the same biology
Regardless of ideology
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

There is no historical precedent
To put the words in the mouth of the President
There’s no such thing as a winnable war
It’s a lie we don’t believe anymore
Mr. Reagan says we will protect you
I don’t subscribe to this point of view
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

We share the same biology
Regardless of ideology
What might save us, me, and you
Is if the Russians love their children too

§

In Europa e in America c’è un crescendo d’isteria
Condizionato in risposta alle minacce
Dei retorici discorsi dei Sovietici
Il sig. Krushev ha detto vogliamo seppellirvi
Io non sottoscrivo questo punto di vista
Sarebbe come una cosa ignorante da fare
Se anche i Russi amano i loro bambini

Come posso salvare il mio piccolo ragazzo dal giocattolo di morte di Oppenheimer
Non c’è monopolio nel senso comune
Da ogni lato dello schieramento politico
Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell’ideologia
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini

Non c’è precedente storico
Per mettere le parole in bocca al Presidente
Non c’è nessuna cosa come una guerra da vincere
È una bugia in cui non ci crediamo più
Il sig. Reagan dice noi ti proteggeremo
Non sottoscrivo questo punto di vista
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini

Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell’ideologia
La cosa che può salvare noi, me e te
È che anche i Russi amino i loro bambini

STING

(Gordon Matthew Thomas Sumner)

In libertà

Scendo i miei gradini
con una lacrima alla volta.
Calpesto e modello
a tua somiglianza
le voci d’un (tuo) sussurrato

chissà

ed io…

chissà

… se sarà
l’eterna sinfonia
d’abrasione
a destar sospetto
d’ascolto.

Anelo a quel balcone fiorito,
lassù,
dove tu non vuoi vedere

ri-salgo gradini
di precarietà effervescente
accorpando le (mie) lacrime
in bouquet fioriti
di semplice libertà
(vivente)
non ascoltate
da (tuoi) happy-ending
di favolose esibizioni
solo raccontate
(in una vita che non esiste)
costate ad una felicità
mancata, la mia.

Glò