Lenta Apocalisse

I ghiacciai un tempo eterni
si sciolgono,
dura roccia o nuovi mari a loro
il posto rubano.
Le ciminiere del mondo moderno
grigio hanno reso il cielo,
avvelenata e rovente l’aria
Le foreste scompaiono tra rumori
di mostri meccanici.
I deserti avanzano con avanguardie
di sabbia che su noi si posano.
Le guerre aumentano spargendo
odio e dolore..
La fame e le malattie uccidono
sempre più popoli poveri e inermi
Questo mondo cambia giorno per giorno
trascinandosi in un orrido futuro
simile ad un inferno
Tutti, ubriachi di progresso,marciamo
verso il baratro con rapido passo
Tu sei lì, a noi attendi ghignante
da sempre e per sempre uguale,
ovunque e comunque uguale
sorella morte sarai.
Alla natura violentata sussurri
la rivolta.
Le menti di uomini folli occupi
frustandole come cavalli trainanti
guerrieri carri perché sterminatori
di popoli diventino.
Alla fine, quando nulla potrà
più morire, tornerai al freddo universo
per morire anche tu che più ragione
non avrai di esistere.
Stringerai tra le ossute dita questo
inerte mondo come ultima tua preda.

Claudio Pompi

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Il paradiso non è qui

Amico mio il paradiso non è qui
qui c’è lavoro e sopravvivere si può
ma un’altra lingua un altro modo di pensare
se non ti abitui è anche facile morire
Il vino costa un occhio e poi non è un granché
le donne invece qui ci sono anche per te
ma son diverse dalle nostre lo vedrai
il lunedì non san nemmeno più chi sei
e veramente tue non sono state mai
Per questa gente noi siamo quelli del salame
e per cognome qui ci chiamano spaghetti
prima di noi c’è stata troppa gente infame
per cui son buoni solo ancora dei corretti
Un nostro amico si è sposato l’anno scorso
e da quel giorno è stato come averlo perso
sembra felice si è comprato anche la casa
e la domenica coltiva le sue rose
però talvolta ci saluta anche in inglese
Marì
Cos’ho fatto Marì?
io qui
E tu là!
Cos’ho fatto Marì?
Ho paura d’averti perso
scrivi per carità

LUCIO BATTISTI  E  MOGOL

Guizzi di libertà


Dorme la campagna,
sotto l’umida coperta di neve…
Tacciono gli amati ruscelli
le rondini non rallegrano il cielo,
persino l’erba non inventa
fruscii improvvisi.
Tutto, fuori
è bianco
e immobile.
Solo i miei pensieri
non riposano…
Volano liberi
verso un orizzonte luminoso
verso la primavera del cuore.

Enrica Vercellone

Published in: on dicembre 8, 2010 at 07:28  Comments (5)  
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Oltre le rose

tra il turbinio del vento volano i tuoi pensieri
intrecciati in nubi lontane
oltre le rose del giardino
tra le onde inquietanti del mare
attraverso i vetri
osservi il movimento delle onde
che infrangono sui scogli
per ritornare alle origini
meta di tutte le cose
il passato che si trasforma in futuro
il dolore in speranza
inconsapevolezza dell’ignoto
la speranza nella luce
per vedere oltre
raggiungere la via lattea
e sognare vite parallele
momenti d’amore
vissuti tra stelle
stretti in un abbraccio
nell’infinito spazio
dei sogni

Gianna Faraon

False immagini

Cartelloni stolti
invadono i miei occhi.

Falsi mausolei alla concupiscenza umana
s’innalzano su terreni inesistenti.

Avviluppano il nostro essere
in una ragnatela di messaggi
e false offerte di paradisi raggiungibili.

Nel gioco al massacro
di bocche ridenti
per stupidità annunciate
e già sentite.

Lorenzo Poggi