Risveglio

A dir che il fuoco invero era arso in noi
restano vaghe faville incenerite
da un’alba disattenta e frettolosa,
e, del profumo tuo, l’impronta
stampata a fuoco sulle labbra,
chiuse.
Debole il giorno scorrerà
in quel sapore di buono che hai lasciato
per l’aria ancora tiepida, che pare,
chiudendo gli occhi, di vederti ancora.

Aurora, bella luce
dal nome bello e puro
che vieni a sovrastare i sogni miei –
fumi evanescenti non svaniti in tutto –
e il posto prendi nel mio letto vuoto,
come stanotte lei,
rimani qui a farmi compagnia finché
lei tornerà di nuovo.
Resta, che, solo,
il giorno che porti e lei mi porta via,
non lo sopporterei;
lei, ch’è ancora qui, dipinta
con sprizzi d’anima nell’aria tua, incerta.

T’aspetterò,
amore,
stanotte e ogn’altra notte
ché il desiderio forte avvera il sogno,
e tu, che il mio bel sogno, sei,
verrai ancora a me, anima e corpo.

Armando Bettozzi

a Lisa

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2 commentiLascia un commento

  1. Non ci sono parole per raccontare l’infiniita dolcezza che trsmetti ,Armando ,con questa tua.Grazie
    Tinti

  2. Concordo con Tinti, è un canto struggente d’amore che regala intense emozioni.Grazie Armando, un caro saluto.
    Roberta


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