14 dicembre 2010


Noi credevamo fosse l’ultimo atto
ma il demone affilava i suoi canini
sopra i nostri destini;
e i mercanti con lui
“per rispettare il Patto”
convincere i cretini e pur qualche distratto
che il partito del “fare”avrebbe fatto.
Ma cosa?
Avrebbe risanato conti e spese?
Ihh che pretese!
Dato lavoro a chi non ce l’ha?
Bla, bla, bla bla..
Chi pensiamo che sia?
Lui è infallibile
l’inviato, il messia,
e non può dare ascolto a chicchessia
deve occuparsi solo del tangibile
che gli entra nelle tasche
e che può sperperare ai quattro venti
tra escort e tangenti.
Sullo stivale imbandito a dovere
delle nostre speranze, del futuro
è tornato a sedersi
Pantagruel mai sazio
e noi a pagar dazio.
Ma sì osanniamolo,
e voi contenti e anche cornuti
che l’avete votato
complimenti e saluti!

Viviana Santandrea

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Time is gone

Stasera niente per cena,
mangio vita
e la rimugino in ogni sua bellezza.
Partendo da un mattino senza le scarpe
e il dolo.
Un mezzogiorno pieno di rose
e rampicanti, la sera
grassa d’ombra e di luce.
In grembo un figlio,
un libro che mi tenta la fine
e non la vuole.

Massimo Botturi

Published in: on dicembre 15, 2010 at 07:42  Comments (7)  
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…ikebana

(Sotto la neve)

Il mondo è un biancopinto di silenzio

Fiocca le neve fiocca piuma lenta
ed ogni bocca è nuvola sui vetri

Esco dal nostro guscio vuoto inane

: io bianco come la neve
: io sotto la neve cane

Silvano Conti

Published in: on dicembre 15, 2010 at 07:19  Comments (3)  
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Luna calante

WANING MOON

And like a dying lady, lean and pale,

Who totters forth, wrapped in a gauzy veil,

Out of her chamber, led by the insane

And feeble wanderings of her fading brain,

The moon arose up in the murky east,

A white and shapeless mass.

§

E come una dama morente che pallida

e smunta ravvolta in un velo

diafano esce vacillando

dalla sua camera, ed è insensato

incerto vaneggiare della mente

smarrita che la guida, la luna

sorse nel tenebroso oriente, una massa

deforme che sbiancheggia.

PERCY BYSSHE SHELLEY

Published in: on dicembre 15, 2010 at 07:12  Comments (2)  
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Prima dell’alba

Sono emozioni da toccare con mano,
mille galassie diventano una,
tetti e rossori quasi a inchinarsi
di fronte al mare fortuna di sempre.

Finestre danno adesso un’idea
d’essere aperte da qui a un istante,
braccia di legno a coglier salsedine
per farne dono ai respiri di dentro.

Se nei canovacci di un cielo terso,
nell’occasione prestati a un suo figlio,
di qualche gabbiano le ali non vedo,
fa niente… lo stesso io sono in volo.

E se alle spalle, ancora dormiente
la vecchia collina tarda a svegliarsi
nell’esplosione dei toni del verde,
fa niente… lo stesso io mi coloro.

Mi vengono addosso le dolci nuance
di quando la notte vira nel giorno,
dei primi riflessi sdraiati sull’onde,
di onde stesse che riflessi saranno.

Il bianco dei muri, dapprima assente,
sconfina nell’acqua fino a domarla
ed è una gara ormai avvincente
con resti di nubi anch’esse a specchiarsi.

E’ emozione da toccare con mano
questo viaggio durato un minuto,
tempo che in secoli ho frazionato
guardando quel borgo, prima dell’alba…

Aurelio Zucchi

Le emozioni

“Le emozioni non hanno simpatia per l’ordine fisso”

YUKIO MISHIMA

Published in: on dicembre 15, 2010 at 07:07  Comments (3)  
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