Eppure oggi…

Oggi son contento.
Non è il giorno adatto
per scrivere poesie.
Quando son contento,
non scrivo poesie.
Eppure oggi…
Il cielo è chiaro e luminoso
come gli occhi di un bambino,
l’aria è tersa e cristallina
come il riso di una bambina,
il mare mormora ipnotico
la sua nenia cantilenante
come il canto della mamma
per il vispo pargoletto,
carezza il vento dolcemente
fiori e piante, siepi ed erbe
come l’innamorato i capelli
dell’amata sua bella,
gli uccelli non son più soli,
volano insieme ai loro nidi
come i bimbi dopo la scuola
corrono lieti a casa loro,
ed il sole scalda tutti
con il suo sorriso caldo
come un padre che accoglie
tra le braccia i suoi figli.

Nino Silenzi

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Senza parole

Non ci sono più parole
per dire ti amo
Ho scoperto in te
la mia immagine riflessa –
ho compreso di amarti
come me stessa.

Anna Maria Guerrieri

Published in: on dicembre 18, 2010 at 07:28  Comments (5)  
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IO NON SO COSA SIA IL TEMPO

Vorrei sapere quale è la vera misura del tempo, forse ne ha una oppure ne ha infinite. Faccio alcuni esempi. Quella del sognare è falsa o sbagliata, perché il tempo viene consumato talvolta in modo affrettato e talaltra in modo prolungato, e ciò che viviamo nel sogno è lento o rapido a seconda di un tempo che non conosco e non capisco; quella della divisione in ore mi pare assolutamente bugiarda perché divide il tempo dall’esterno in maniera spaziale nel modo in cui non riesco a conoscerne la natura. Chissà perchè ma a me pare che sia tutto falso e che il tempo sia semplicemente un cerchio dove poter introdurre i sogni che nel tempo sono estranei; nel ricordo della mia vita passata mi capita talvolta di vedermi più giovane a vent’anni  che non quando giocavo con i trenini. Quando ciò accade ho crisi di coscienza, mi si aggroviglia il pensiero, mi pare tutto sbagliato ma non riesco a trovare l’errore. E’ come assistere ad un esercizio di prestidigitazione, dove ti senti ingannato senza capire dove sia il trucco. La misura del tempo poi mi fa fare pensieri strani come se un automobilista che è calmo in auto stia andando in fretta oppure lento, se c’è sincronia fra i movimenti che occupano lo stesso tempo in cui mi bevo un caffè, scrivo e penso in modo oscuro. Ed allora mi perdo, cosa è il tempo? Una illusione creata dall’uomo come misura senza misura oppure un fatto che non esiste e mi uccide? E’ qui che sprofondo nel baratro dell’inesplicabile trasportandomi in un mondo parallelo dove lo sento come fosse persona fisica facendomi sentire stanco, obliato in un sonno che mi assale improvviso.

Marcello Plavier

Born in the U.S.A.

Born down in a dead man’s town
The first kick I took was when I hit the ground
You end up like a dog that’s been beat too much
Till you spend half your life just covering up

Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.

Got in a little hometown jam
So they put a rifle in my hand
Sent me off to a foreign land
To go and kill the yellow man

Come back home to the refinery
Hiring man said “Son if it was up to me”
Went down to see my V.A. man
He said “Son, don’t you understand”

I had a brother at Khe Sahn
Fighting off the Viet Cong
They’re still there, he’s all gone
He had a woman he loved in Saigon
I got a picture of him in her arms now

Down in the shadow of the penitentiary
Out by the gas fires of the refinery
I’m ten years burning down the road
Nowhere to run ain’t got nowhere to go

Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
I’m a long gone Daddy in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
I’m a cool rocking Daddy in the U.S.A.

§

Nato in una cittadina morta
Il primo calcio l’ho preso quando caddì per terra
Finisci come un cane troppo bastonato
Fino a che passi metà della tua vita cercando di nasconderti

Nato negli USA
Sono nato negli USA
Sono nato negli USA
Nato negli USA

Ho avuto dei guai nella mia cittadina, cosi mi hanno messo un fucile nelle mie mani
E mi hanno mandato in un paese straniero per andare ad uccidere l’uomo giallo

Nato negli USA
Sono nato negli USA
Sono nato negli USA
Sono nato negli USA
Nato negli USA

Tornato a casa alla raffineria
Il uomo che assume mi dice “ragazzo se fosse per me”
Sono andato a trovare l’impiegato dell’ufficio veterani
Lui mi ha detto “ragazzo non capisci adesso”

Ho avuto un fratello a Khe Sahn combattendo i Viet Cong
Loro sono ancora lì, e lui non c’è più
Aveva una donna che lui amava a Saigon
Ho una sua foto fra le sue braccia adesso

Giù nelle ombre del penitenziario
Fuori dai fuochi dei gas della raffineria
Sono dieci anni bruciando sulla strada
Senza posti dove correre e senza posti dove andare

Nato negli USA
Sono nato degli USA
Nato negli USA
Sono un uomo irrecuperabile negli USA
Nato negli USA
Nato negli USA
Nato negli USA
Sono un mito negli USA

BRUCE SPRINGSTEEN

Violini

Basta
una costola d’acero montano,
una scheggia d’ebano
perché nelle rosse solitudini
degli abeti
rinasca
l’anima tersa.

Anileda Xeka

Published in: on dicembre 18, 2010 at 07:00  Comments (4)  
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Non solo

…segni
rallentati
se passano
nel petto
tratti di vento
se sorvolano
vene
volti ingigantiti
case
piazze
punte dei monti
che feriscono nubi
mani veraci amiche
moscerini in faccia
e terra umida
nuovi e vecchi natali
ogni guerra
pietà inceppate in bocca e
amore fiero
concimato
spalle fraterne
miraggi d’Orsa……
……………….sono tutti
tatuaggi
dentro il cuore.


Tinti Baldini
(ispirata al libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di F.Geda)