Natalità


Il ” Frutto Divino” …sul giaciglio di fieno,
tra il bue e l’asinello nell’umile stalla,
con la mamma radiosa …
che osserva quel viso dal destino glorioso
e il gentile Giuseppe che lo contempla attonito,
con lo sguardo ammirato…
ed è grato dall’essere stato dal fato sortito,
quale padre adottante dell’immane portento
Una stella nel cielo…la più grande tra esse,
che illumina il mondo ed annuncia prodigi
indicando la meta ai reverenziali tre magi
Evento Sacrale o eccezionale scrittura ?
E’ certo, e sicuro…
che come la fede per la speranza,
l’esclusione dal dubbio ….è la coscienza

Ciro Germano

C’era!

¡ESTABA!

El cordero balaba dulcemente.
El asno tierno se alegraba
en un llamar caliente.
El perro ladraba
hablando a las estrellas.
Me desvelé … salí… vi huellas
celestes por el suelo florecido
como un cielo invertido.

Un vaho tibio y blanco
velaba la arboleda,
la luna reclinando
en un ocaso de oro y plata
que parecía un ámbito divino.
Mi pecho palpitaba
como si el corazón tuviese vino.
Abrí el establo a ver si estaba…
¡Estaba!

§

L’agnello belava dolcemente.
L’asino, tenero, si rallegrava
in un caldo richiamo.
Il cane latrava,
quasi parlando alle stelle…
Mi destai. Uscii. Vidi come
celesti nel suolo fiorito
come un cielo capovolto.

Un alito tiepido e dolce
velava il bosco;
la luna andava declinando
in un tramonto d’oro e di seta,
che sembrava un àmbito divino…
Il mio petto palpitava,
come se il cuore avesse avuto vino…
Aprii la stalla per vedere se era lì.
C’era!

JUAN RAMÒN JIMÈNEZ

September Morn

Sparirò come foglia
al vento d’autunno.
Dileguerò il miraggio
alle pendici delle dune.
Sfuggirò dai sogni
nell’ipocrisia condita.
Scioglierò al primo raggio
i brinati cristalli.
Slegherò il nodo
che a stento
si trattiene.
Con desiderio intimo e infantile
danzerò sola, scalza
sotto la pioggia di Settembre.
Lascerò scorrere le lacrime
e intesserò ghirlande
per il mio dolore.

Michela Tarquini

La domenica

Tramutata,
contemplo
ardore svanito
nessun senso cerco nell’oggi domenica

Adolescente
un tempo ardivo
fremeva l’attesa
la domenica vestivo di sapori e
mille colori
passeggiate, sussurri corteggi
ammirata, frivola mi cullavo

Veloce come il vento
sfumava con il tramonto
spariva come l’acqua al sole
Assetata aspettavo
una nuova domenica

Rosy Giglio

Published in: on dicembre 21, 2010 at 07:16  Comments (8)  
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Onde di vento

Onde di vento
sull’erba fiorita
fiori di un tempo
e di vita fuggita
luce di un sole
che scalda e che dona
fiore di malva
e una musica suona
lenisce il rimpianto
e ricopre d’amore
della natura il canto
del passato il dolore
Mare di vento
che trasporta emozioni
soffi di tempo
rivivo ricordi
lampi di vita
…sensazioni.

Sandro Orlandi