Pace in terra

Guardo il tramonto
l’orizzonte bruciare
nella pace della sera
e m’inondo di luce
scoprendomi buono,
in pace con tutte le cose.
E vorrei lasciare il mondo
come lo intendo ora da adulto
e camminare senza passato
verso quel grande fuoco
nel sogno che tutti
possiamo incontrarci lì
travolti dall’amore
senza denaro, senza guerre
fratelli come siamo stati pensati
da un Dio
che non può non esistere
se esiste un mondo
così bello
fuori e dentro di me.

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 22, 2010 at 07:47  Comments (6)  
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Domani è Natale

Sorrisi riflessi in vetrine splendenti
abbracci frettolosi, rossetti lasciati
come francobolli d’auguri
profumi inseguono scie di bus.
Lampade accendono tramonti
sulle vie che incontrano la sera
tra sbadigli di porte chiuse
e insegne che occhieggiano
promesse a intermittenza.
Lui …
rovista tra i rifiuti con parsimonia
raccolta differenziata …stasera si cena
domani è Natale.

astrofelia franca donà

Facciata natalizia napoletana

Ai poveri balconi delle case felici

zeppe di strilli, inferme, in alto alle cornici,

ove il cielo dei fili si perde nell’albore

murario delle cupole e nel freddo del cuore,

– e Napoli nell’agro falsetto trova il piglio

grinzoso, la sua matria ridicola di figlio-

di scena è la facciata ove il Natale mostra

i melloni, le sorbe, l’uva dei merletti

di carta, i fichi d’India. (E’ la nomenclatura

del far tutto con cura.) Qui sbiadiva la nostra

fanciullezza pensosa: la stanza, i vecchi letti,

il Vesuvio dipinto sul mare di Bengala.

Era l’aria festiva, era l’aria di tutti,

la porta sulla scala aperta ai pastori

che piangevano i lutti, il bambino che viene

in braccio alle novene.

Era un vederci fuori

di noi, “al vento, al gelo”, per restar dentro, al fiato

di quel primo passato ove albeggiava il cielo.

Ho dipinto un ricordo, il ricordo ha la mano

paffuta di geloni per quel mangiare poco

in mostra sui balconi, ma dipingo per gioco.

ALFONSO GATTO

Quando il sole è coricato sulle nuvole

Invernali nuvole di fredda plastica opaca
In quelle giornate ci si ricorda
Che il Sole è soltanto una fra le stelle più piccole

Lì è un cerchio pieno – ma senza profondità
Come lo disegnano i bambini:
Solo quel vapore di lacrima grigio chiaro
Riesce a svelare il segreto del Sole
E di ogni altra Verità

Nicole Marchesin

Published in: on dicembre 22, 2010 at 07:24  Comments (3)  
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Ecco Natale…

Ecco Natale, che sul suo groppone
porta nel sacco, per chiunque l’aspetti,
un po’ di speranza, ed ad ognuno propone

di metter da parte le beghe e i dispetti
di chi sta riempiendo le nostre giornate
coi propri rancori, coi propri sospetti,

coi mille cavilli, e le mille sparate
di schizzi al veleno, d’insulti e d’accuse,
che al mille per cento son moltiplicate

da artate notizie che sono diffuse
per seminare una gran confusione,
con modalità intriganti ed ottuse,

in tutte le parti – senza esclusione –
così che ogni testa ne venga colpita,
in tutta quanta la popolazione,

senza riguardo a quella istruita
sulle questioni ideali del mondo,
e a chi per maestra ha solo la vita,

che sa insegnare il buon senso, che in fondo
vale di più d’ogni demagogia,
e rende l’uomo più sano e fecondo.

Caro Natale, che sei per la via,
fa veramente che quella speranza
che si diceva, per ognuno sia

il modo di uscire dall’arroganza
di chiunque al mondo chissà chi si crede,
e di inebriarsi di buona creanza,

e che sia, questo, il segnal che precede
l’inizio d’un poi che a ognuno conceda
di governar senza palle al suo piede,

per dare il giusto a ogni giusto, e a chi chieda
e n’abbia il diritto, e invece sia tristo
con chi, all’altro, il diritto suo, leda,

che in fondo è quello che ha insegnato Cristo.

Armando Bettozzi