Ascoltando Vivaldi

 

In primavera
prendono forma
gli usignoli
e ad ogni canto
m’innamoro.

Anileda Xeka


Published in: on dicembre 27, 2010 at 07:35  Comments (5)  
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L’innamorata

L’AMOUREUSE

Elle est debout sur mes paupières
Et ses cheveux sont dans les miens,
Elle a la forme de mes mains,
Elle a la couleur de mes yeux,
Elle s’engloutit dans mon ombre
Comme une pierre sur le ciel.

Elle a toujours les yeux ouverts
Et ne me laisse pas dormir.
Ses rêves en pleine lumière
Font s’évaporer les soleils
Me font rire, pleurer et rire,
Parler sans avoir rien à dire.

§

Mi sta dritta sulle palpebre

E i suoi capelli sono nei miei,

Di queste mie mani ha la forma,

Di questi miei occhi ha il colore,

Dentro l’ombra mia s’affonda

Come un sasso in cielo.

Tiene gli occhi sempre aperti

Né mi lascia mai dormire.

I suoi sogni in piena luce

Fanno evaporare i soli,

E io rido, piango e rido,

Parlo e non so che dire.

PAUL ÉLUARD

Published in: on dicembre 27, 2010 at 07:20  Comments (2)  
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Il colore che manca

Non esiste,
non v’è d’amore
colore sanguigno
tale da invadermi
e aspirare
le mobili sabbie
delle mie paure.
Non un colore
a sgravarmi l’irto
e pur unico valico
che l’amarlo m’impone.
Non tinge parole lui,
quando alle labbra
s’accosta per il solo diletto.
Duro a provarsi
un piacere daltonico,
lascia fuori il mio corpo
a gelare sotto il suo
convinto d’avermi.

Daniela Procida

Published in: on dicembre 27, 2010 at 07:15  Comments (2)  
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Poesia di oggi

Feroci fiumi montani
acque  come sproni
rapide corrono
verso la piana

Sul ponte ogni mattina
transitano donne
con brocche sul capo.
Il bosco, abitazione
fatta di canne
per il boscaiolo
domatore  di zanzare
decapitatore di alberi
in attesa.
Alcune barche
di legno selvatico
cariche di sementi
vanno dove corre
un rumore d’aratri
Dalla mia poltrona
il sole avvolto di piume
accarezza il mio volto
ah, potessi riscaldare
questa  vita
vicino ad un cuore,
intima stufa.
Ecco la sera
che come nave
ancorata di fronte
alla luna
dalla mia finestra
estrae una radice
quadrata
di una meteora.

Marcello Plavier

Scorciatoia

Un fascio di luce
attraverso gli infissi
ogni batter di ciglia,
un velo strappato
tessuto di riso e di pianto,
un amplesso interrotto
in un mare di noia,
il sole che sorge
invade la stanza,
il letto disfatto
novello sudario,
lercia sindone
d’un amore mai nato.

Lorenzo Poggi