Punto e a capo

C’è il tuo sorriso
Su quell’aquilone
Vola già altissimo
Fra nuvole e sole

Vorrei volare
Esserci anch’io
Ma il mio filo è corto
Non è come il tuo

Strada diritta
Strada deviata
Sarà quella giusta
O quella sbagliata?

Porta nel centro
Di una radura
Di una foresta
Che fa un po’ paura.

C’è un pozzo profondo
Pozzo di dolore,
sento una morsa
che mi stringe il cuore.

Il tempo è scaduto,
futuro da inventare,
metto una pausa
per non sbagliare.

Cerco la mia vita
La cerco adesso
Ma c’è l’accento
Dove non posso.

Profumo di malva,
di pesca, di the,
la mia maglietta
profuma di te.

sento che dentro
qualcosa è cambiato,
ma non è abbastanza
e non ho più fiato.

guardo i miei occhi
dentro lo specchio,
mi sento giovane
mi vedo vecchio

eppure so che
il momento è venuto
metto un bel punto,
punto e a capo

poi seguo il tuo odore
che lascia la scìa
metto il tuo amore
nella malinconìa

laddove c’era solo
un buco nero
ora c’è amore
è il tuo, ed è vero

ecco che il sogno
diventa realtà
metto speranza
e serenità

c’è il tuo sorriso
su quell’aquilone….
.….È accanto al mio
Fra nuvole e sole.

Sandro Orlandi

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7 commentiLascia un commento

  1. Costa fatica mettere “un punto e a capo”, ma a volte è inevitabile se si vuole ritrovare il cuore in viaggio “fra nuvole e sole”. Bravo Sandrino, grazie per la bella canzone e l’emozione, un abbraccio grande.
    Roberta

  2. Caro Sandro Orlandi.

    Hai descritto le tue emozioni in maniera superlativa.
    “(…) guardo i miei occhi/dentro lo specchio,/mi sento giovane/mi vedo vecchio (…)” versi sublimi
    che ricordano anche i miei sentimenti, ma io ho messo punto. Tuttavia seguo come te la scìa degli odori e la favola bella d’amore, per me dolceamaro, infinito.
    Grazie per la tua bellissima poesia, che ha saputo rinfocolare i miei continui ricordi.

    Cari saluti,
    Paolo.

  3. Fa sempre tanto piacere sentire che qualcuno, qualcuno che non si conosce, si riconosce in quello che scrivi, soprattutto se, come Paolo, riesce addirittura ad emozionarsi insieme a te, e a rivivere attimi emozionanti della propria vita. Sono veramente contento di questo e spero che dopo il punto, anche per te, ci sia un a capo. In fondo perché no? Il mio punto e a capo è stato di conforto per qualcuno. Sono io che ti ringrazio.
    Sandro

    • Pochissimi di noi si conoscono tra di loro.
      Avevo già scritto in “Corpaccio di vecchio”: come tema lo specchio. Rinfocolare i miei ricordi non significa conforto, anzi seguo come te la scìa degli odori e la favola bella d’amore, per me dolceamaro, infinito.
      E’ vero il tuo “Punto e a capo” è di conforto a qualcuno.
      Io dico solo punto. Senza conforto. Mi conforto da solo. Il mio cuore è sempre aperto ad incoraggiare chi ne ha bisogno. Mi sono complimentato per la tua bellissima poesia.
      Paolo.

  4. Grazie Sandro.Spero proprio che,pur non mettendo nessun punto ,perchè mi parrebbe chiudere e la porta del mio cuore è aperta ai quei ricordi bellissimi ma un a capo inteso come un respiro alla vita si(che stenta a venire) si…ci sono.Grazie .Tinti

  5. Metter punto e andara a capo, non è facile, solo l’amore può ed è su quell’aquilone che vola tra nuvole e un cielo terso, pieno di speranze.
    Bravissimo Sandro!
    Maristella

  6. grazie per aver ripreso un mio lavoro,
    un cordiale saluto,
    Lucia Merli


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