Basta!

Passeggiando con le nuvole
contavo sassi sparsi nella tasca
rimuginando pensieri sporchi
di odio ed estraneità.

Non ci voglio più stare in mezzo agli uomini!

In mezzo a questi uomini
pronti a specchiarsi
in un piatto di lenticchie avariate
purché di Castelluccio.

Hanno la faccia
di non rompere
lo specchio la mattina,
cadono le braccia senza dignità.

In mezzo a questi uomini
che si rotolano nel fango
contenti di farsi notare
dal burattinaio
che deve scegliere la corte.

In mezzo a questi uomini
(e donne: tutte uguali)
senza onore, senza niente.
Spudorati mentitori
con la velina
da imparare a memoria
la mattina
prima di sedersi nello scranno.

Uomini di merda!
Pronti a vendere moglie
culo e figli
sull’altare del denaro.

In mezzo a questi uomini
che ti sfidano ridendo
mentre recitano corbellerie,
sicuri di farla franca.

Lo sappiamo tutti e due
che stai dicendo sporche bugie.
Non conta se è falso
conta quante volte lo ripeti
e su quanti altoparlanti puoi contare.

Non ci voglio più stare in mezzo a questi uomini!

Non ci voglio più stare in mezzo agli uomini
che si bevono tutto
per pigrizia od ottusità
per ignoranza sufficiente
per egoismo animalesco
che tutto giustificano.
Tanto per salvare l’anima
basta la messa la domenica mattina.

Lorenzo Poggi

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5 commentiLascia un commento

  1. Bravo dieci volte!La tua rabbia urlata a denti stretti (che poi è quellla che genera l’amore per un paese che si ama)è la mia .Ci sentiamo alieni e non vorremmo più avere occhi per vedere.Grazie.Tinti

  2. “in mezzo a questi uomini
    (e donne: tutte uguali)”
    (ma ci sarà pure qualcosa di buono da qualche parte che ci faccia vedere la bellezza della speranza… )
    comunque, mi piace la realtà della chiusa: “Tanto per salvare l’anima/ basta la messa la domenica mattina” Ciao
    aurelia

  3. Parole sante,e bella poesia Rosy

  4. Gli aspetti salienti di uomini che risaltano soprattutto poiché sono esposti su piedistallo, sono: falsità, ipocrisia, indegnità, egoismo…
    Una poesia colma di indignazione, che invita a riflettere.
    Giuseppe

  5. Caro Lorenzo, intensa e amara.
    Condivido
    Affettuosi saluti Graziella


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