Benvenuta, donna mia, benvenuta!

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

Certo sei stanca
come potrò lavarti i piedi
non ho acqua di rose né catino d’argento

certo avrai sete
non ho una bevanda fresca da offrirti

certo avrai fame
e io non posso apparecchiare
una tavola con lino candido

la mia stanza è povera e prigioniera
come il nostro paese.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

Hai posato il piede nella mia cella
e il cemento è divenuto prato

hai riso
e rose hanno fiorito le sbarre

hai pianto
e perle son rotolate sulle mie palme

ricca come il mio cuore
cara come la libertà
è adesso questa prigione.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

NAZIM HIKMET

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4 commentiLascia un commento

  1. Grande sei poeta che vedi la donna cara come la libertà:grande pensiero.Tinti

  2. Grandissimo Hikmet, la donna racchiude l’essenza della vita e della stessa libertà. Pensiero magnifico che molti dovrebbero avere nel cuore. Grazie per la scelta, buona giornata cari amici, un abbraccio a tutti ed uno speciale a Tinti.
    Roberta

  3. E’ molto bella! L’amore dona fiducia nella vita in ogni circostanza. Qui è l’amore per una donna che travalica le sbarre d’una cella.

  4. È un inno alla donna e all’amore


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