Il Primo Creatore


A fronte il mare olezzante
di aromi e di viole,
intorno su chi sente il vento
pesare la morte nel cuore:
invernale malinconia
pénetra nell’anima smarrita,
dopo una terribile
burrasca. Dipoi, calmo,
sulla spiaggia torna il mare.

Con il nuovo effluvio
fanno ritorno i versi
in fitta schiera
dalle rime d’oro
spinti dal tacito aleggiar
del vento. L’anima mia
vorrebbe andare dal  Primo
Creatore: Lo avverte, Lo sente.
Ché qui non sa che cosa sia la pace.

Paolo Santangelo

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7 commentiLascia un commento

  1. “L’anima mia
    vorrebbe andar dal Primo
    Creatore: Lo avverte, Lo sente.
    Ché qui non sa che cosa sia la pace.”

    Caro Paolo mi ha colpito ed emozionato la chiusa finale, è tutta un anelito, una tensione la tua poesia verso il cielo a ritrovar origine e grembo di vera pace. Coraggio e forza carissimo, bisogna continuare a salire la nostra scala, la vita è sempre un grande dono anche quando tutto sembra farsi scuro e pesante. Un abbraccio affettuoso.
    Roberta

    • Cara Roberta.

      Grazie per il bellissimo commento. La poesia è in realtà di due strofe, ma non son riuscito a farmela rettificare.
      Ho molto coraggio e molta forza, fin troppo. Tuttavia ciò che seguo e studio in tutto il mondo mi causa ancora più dolore. Atroce supplizio di impotenza obbligata che minduce costantemente a rivolgermi al Primo Creatore: non si tratta della “mia” pace, ma della “nostra” pace, che si riduce sempre dippiù.

      Con affetto,
      Paolo

  2. Bella e malinconica. A volte ci manca la forza.
    Graziela

    • Graziella

      • Cara Graziella,

        è appunto la forza che non ci deve mancare.
        Mai. Grazie del realistico apprezzamento.
        Sì, è molto malinconica. Estremamente.

        Affettuosi saluti,
        Paolo

  3. Bellissima,prende il cuore la tua spinta verso l’alto chè…qui non sa che cosa sia la pace.Grazie
    Tinti

    • Tinti carissima,

      sono obbligato a implorare forza e coraggio, anche per voi tutti, perchè le cose sono molto più gravi di ciò che constatiamo.
      Grazie dell’apprezzato commento.

      Con affetto,
      Paolo.


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