Chiesuola


Sogni lontani carichi
d’amore forte d’indomita
gioventù domata. Sogni
di  muto dolore, cari
sogni andati, ricordano più
e non più nulla, mentre
il fiume mormora il lamento.
Pioppi con ondeggiare lento
la cima altissima d’argento.
Vostra la melodia, alta
infinita: smarrita ed ebbra
d’amoreonda palpitante vita.
In faccia al mio balcone
è una chiesuòla  fatta
tutta di mattoni rossi
s’erge al cielo imponente
e sola. Sul culmine la croce
che dà ricetto ai loro nidi
col tetto: rondini e pettirossi.
Rondini sperse cantano
tintinnano armoniose,
unico inesauribile tesoro
al primo raggio tremulo
del sole ardente sulle
cime immacolate. Col vostro
canto indulgete alla mente
e riecheggiate il pianto.

Paolo Santangelo

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12 commentiLascia un commento

  1. Sogni lontani, ormai andati insieme alla gioventù domata. Rimane vivida l’immagine della chiesuola dai mattoni rossi e le cime immacolate delle montagne.

    • Grazie Lorenzo.

      La gioventù domata rappresenta la mia attuale vecchiaia, e solitudine. L’ondeggiare dei pioppi, col loro murmure canto, stanno a significare la bellezza della vita. La chiesuòla di mattoni rossi
      dona un po’ di pace agli umani, anche nel dare ricetto, da intemperie e rapaci, a rondini e pettirossi.
      Tuttavia, quel cinguettìo armonioso mi ricorda
      quell’angolo di paradiso…ove eravamo già stati.

      Con affetto,
      Paolo.

  2. Affiorano i ricordi della gioventù.
    Molto sentita l’ultima strofa dove l’amarezza giunge col canto delle rondini.
    Giuseppe

    • Caro Giuseppe,

      hai notato che in quel bellissimo luogo ero già stato con mia moglie. Ora, nella mia solitudine, sono, ancora con Lei.. in compagnia.

      Con affetto,
      Paolo.

  3. Non riesco a dire altro .Hai passato a me tanto.Tinti

    • Carissima Tinti.

      Il sangue non è acqua. Pur credendo nell’eternità dell’anima, continuo sempre a vedere sangue umano
      dal Crocifisso.

      Con affetto,
      Paolo.

  4. Caro Paolo, una poesia dolce e malinconica che riamane dentro.
    Affettuosi saluti
    graziella

    • Carissima Graziella,

      non mi è stato facile rimanere nell’ambiente idilliaco e sereno che ricordo e che descrivo.
      La piccola chiesa dai mattoni rossi è un segno
      di conforto, perché oltre a dare ricetto alle piccole creature del bosco, dona a noi umani
      un po’ di pace alle nostre tristezze.
      Grazie del commento.

      Con affetto,
      Paolo.

  5. Caro Paolo la tua poesia trasuda amore e ricordi di gioventù andata, quel canto di rondini adesso è un triste pianto, ti senti solo e smarrito, e la chiesuola resta lì a sentire e a dare un po’ di conforto. Bella e commovente poesia, grazie carissimo, un abbraccio di cuore.
    Roberta

    • Cara Roberta,

      è proprio così come dici, non hai travisato niente: sei perfetta, come sempre, nei tuoi commenti. Grazie.

      Un abbraccio,
      Paolo.

      • P.S. cliccare sull’immagine per ingrandire.

      • Errata corrige: non è in CHIESUOLA l’ingrandimente ma in KENOSI. Scusate.


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