I biechi sicari


I biechi sicari strisciano solitari nelle tenebre,
nel cuore paura della luce, nelle mani fiori del male.
Basta un semplice gesto e sicuri,
in nome del loro Dio incolpevole e atterrito,
compiono l’ assurdo macello di vite spezzate.
Non si chiudano i nostri occhi nell’oscurità,
non si crogiolino le nostre menti nei tentacoli della paura,
il buio ha in sé il germe del mattino nascente.
Siamo figli dell’universo, fratelli sotto lo stesso cielo,
tutti bambini radiosi;
siano le stelle dei sacrificati luce eterna,
siano le loro candele accese nella notte,
ad indicarci il cammino.

Roberta Bagnoli

Stanotte l’amore è muto

Tacciono i boschi e i fiumi,
e ‘l mar senza onda giace,
ne le spelonche i venti han tregua e pace
e nella notte bruna
alto silenzio fa la bianca luna:
e noi tegnamo ascose
le dolcezze amorose:
Amor non parli o spiri,
sien muti i baci e muti i miei sospiri

TORQUATO TASSO

Published in: on maggio 2, 2011 at 07:45  Comments (4)  
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E’ delirio

 
Mi sono appena alzato
è ancora presto
ho pitturato con acqua fresca
il mio corpo acceso
Stanotte nel mio sognare
ti ho disossata
con estrema premura
conducendoti nel tuo universo
Sei una protesi perfetta
ho condotto le tue vene
a prosciugare nelle mie
e adesso non posso
andarmene così
devo rimanere per spiegare
lo sviscerare dell’addio
Mi trovo appoggiato
alla ringhiera
sopra l’acqua dell’oblio
non è torbida, ci sono dentro
nubi, foglie, voli che passano
senza fare rumore
E tu cominci a sparire
nella notte
in solitudine
Guardarci e non vederci
nell’aria ci sono i fili della tua voce
come brandello di te
là dove stai per sparire
No non puoi farlo
sirena avvolta nel mito
non tacere tu che vivi in me
con la voce.

Marcello Plavier

Incrocio d’amore

Mi ha sorriso, il giorno
ed aveva la tua espressione.
Mi ha parlato, il giorno,
con la tua suadente voce.
Carezze dal sole ho ricevuto,
calde, come le tue braccia.
Non mi ha bagnato, la pioggia,
perché dal tuo corpo ero protetta.
Scandiva il tempo, il mio giorno,
ma io non c’ero più.
Mi ero persa.
In te.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 2, 2011 at 07:10  Comments (6)  
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Il sole

chiude gli occhi un momento
e il cielo piove,
la galaverna rompe i messiticci,
lo stelo nudo piange,
una farfalla
vestita da regina
trova il merlo vorace
e perde il sogno
del suo primo fiore,
sulla strada fiorita
chiude il verso
il gemito di un topo agonizzante
infitto sulla soglia della tana
dallo spiedo innocente di bambini
con gli occhi grandi
e il cuore già assassino.

Giuseppe Stracuzzi

Complimenti Aurelio!

E’ con vero piacere (ed anche un pizzico d’orgoglio per poterlo annoverare tra i nostri amici del Cantiere) che vi comunico che il nostro caro Aurelio Zucchi ha conseguito un prestigioso successo aggiudicandosi il Primo Premio Sezione Narrativa Città della Spezia 2011 con il suo romanzo  “Viaggio in V Classe”. L’autore riceverà l’ambìto premio nel corso di una cerimonia che si terrà l’8/5  p.v. alle ore 16,30 nei locali del Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa  P.za d’Armi 13 La Spezia. Nel complimentarmi a nome di tutti i “cantieristi” con l’amico poeta e narratore vi invito a collegarvi al link qui sotto dove troverete una presentazione dello stesso Aurelio e la prefazione al volume vincente, edito nel 2007 a cura della Casa Ed.Il Filo. Buona lettura e ancora auguri all’amico per ulteriori successi e riconoscimenti!

Il Cantiere

VIAGGIO IN V CLASSE

Edizioni IL FILO 2007

Published in: on maggio 2, 2011 at 07:00  Comments (9)  
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