Caramelle

Che un giorno debba spegnere la luce di moneta
l’ho messo in conto, amore.
Ma tu non farlo prima
che per la strada ho tanta vergogna
a stare solo
e cento metri fanno un deserto a non saperli.
Ti dico queste cose perché mi duole il corpo
e la fatica spesso tormenta schiena e fianchi.
Così vado pensando se, chino al pavimento
la forza di salirmi poi viene meno
è un fatto: che agilità si vada perduta.
Tu di meno.
A te ti perdo quando sei in Francia
e io su un treno;
quando parliamo solo a rimproveri
e ricordi. Di liste della spesa o di altre scuse buone
per non mangiarci in bocca come due caramelle
perduta la camicia di zucchero
mio amore.

Massimo Botturi

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3 commentiLascia un commento

  1. Un splendida dichiarazione di un amore che non finisce mai; la paura che l’amato se ne vada per primo, espressa con lucidità e tenerezza infinita….mi commuove e mi piace moltissimo!
    Ciao Massimo
    k

  2. …che per la strada ho tanta paura a stare solo….sei un tesoro.Tinti

  3. Una dolce e intensa poesia da gustare a lungo proprio come una caramella, la chiusa poi è bellissima. Grazie caro Masssimo per le emozioni che sempre ci regali, un abbraccio.
    Roberta


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