Vigne

Voi, ch’amate le nostre terre sacre –
d’antica età, e voi appena nate –
v’abbeverate alla fatica alacre
e poi riconoscenti ci donate

il sangue vostro qual nostro tesoro
cresciuto in quelle piccolette sfere
ad opera dell’aria e ‘l sole d’oro,
che tramutiamo in nettare da bere.

Da sempre vostra patria è tutto il mondo,
ché tutto il mondo ama quel che siete,
e a quel che date, ingenuo e giocondo
l’umore suo affida, e la sua sete.

Confida in quel tesoro che gli date
pe’ accrescere letizia a un bell’evento,
o per trovar conforto a sciagurate
giornate che ogni tanto porta il vento.

Magia, è quel che fate col buon vino,
e se con il buon vino, in tutto il mondo,
s’alzassero i bicchieri, dal vicino
al più lontano uomo, e in girotondo

brindasse ogni abitante della terra
gridando “Pace!” e “Fuori ogni follia!”
cancellereste il nome della guerra,
facendo – invero – la più gran magia!

Armando Bettozzi

Un sorriso in un abbraccio

Nelle strade assolate della città,
in questa estate insperata e tanto diversa
la fantasia va a braccetto con la realtà
risvegliando un’anima creduta persa,

laddove il giorno confina con la notte,
leggo sorpreso un messaggio di vita:
lascia i rimpianti, le illusioni passate,
scegli di contare i tuoi giorni sulle dita

e la mia mente incredula e impreparata
a confidare di nuovo in un futuro
vacilla  indifesa e un po’ impaurita
sospinta dal tuo amore così puro

sotto questo sole di agosto
nelle strade deserte e desolate
cerco quindi di ritrovare ad ogni costo
il senso di antiche speranze abbandonate

forse potrò  finalmente  realizzare
in un tratto di strada ormai limitato
i sogni sepolti in una scatola e ad apprezzare
ciò che rimane di un’esistenza da commiato

è a te che devo tutto questo e lo so bene
come so che questa è la vera vita
una serena semplicità senza più pene
un sorriso in un abbraccio e la tua gioia infinita.

Sandro Orlandi

Sabbie mobili

SABLES MOUVANTS

Démons et merveilles

Vents et marées

Au loin déjà la mer s’est retirée

Et toi

Comme une algue doucement caressée par le vent

Dans les sables du lit tu remues en rêvant

Démons et merveilles

Vents et marées

Au loin déjà la mer s’est retirée

Mais dans tes yeux entrouverts

Deux petites vagues sont restées

Démons et merveilles

Vents et marées

Deux petites vagues pour me noyer.

  §

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare

E tu

Come alga dolcemente accarezzata dal vento

Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare

Ma nei tuoi occhi socchiusi

Due piccole onde son rimaste

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Due piccole onde per annegarmi.

JACQUES PRÉVERT

Published in: on maggio 16, 2011 at 07:25  Comments (4)  
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Wagon-lit

Obliteri.
Già l’orologio
fischia la stazione
e la corsa
passa il passo
al ciglio
del respiro.

La lavanda vera,
offre in braccio
il pigiama suo
più bello

E’ tardi.

Neppure
il tempo
per lavarti i denti
e sciacquare via
l’ultimo sogno
alla toilette.

Rimani così,
pensieri pieni
di scienze esatte,
a meditare
sul resto
delle divisioni
del mondo.

A bocca persa.

La mappa
della vita
in mano,
un biglietto
scaduto
nell’altra.

Flavio Zago

Foschia


Anche se mi avvolge la foschia
ho spalancato le finestre
a fronte
rettangoli appiattiti si
aprono a paravento
le torri
accostate a cime di olmi
dove sulle punte
dondolano volatili
plana il fresco sulle guance
Il collo stretto a finta lana
Respiro.

Rosy Giglio

Published in: on maggio 16, 2011 at 07:10  Comments (6)  
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