SI PUÒ RICORDARE UNA NUVOLA?

Il bacio colpisce come la folgore, l’amore passa come un temporale, poi la vita torna a calmarsi come il cielo e ricomincia come prima. Si può ricordare una nuvola?

GUY DE MAUPASSANT

Published in: on maggio 21, 2011 at 07:20  Comments (5)  
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Pro_Nomi

Come faccio a consistere di questo
che mi risulta ignoto, assente
come un’allucinazione
una sferza di luce in un sorriso
  – dicono sia il mio viso – mi risulta
difficoltoso crederci.

di Me di Noi di Voi
pensiamo tutti
d’essere  molto più che carne ed ossa
eppure il nostro tempo ci frammenta
senza lasciare traccia

è come un dimenarsi di fantasmi
da un gesto all’altro nell’incompletezza
matematicamente in_coerenti
solo di tanto in tanto consapevoli
visibili per attimi

Conosciamo gli spazi oltre i confini
dei piccoli sentieri d’apparenza
ci sfioriamo nell’anima
e ci leggiamo ad ogni apparizione
poeti dell’eterno oltre la vita

NOI
nell’essenza univoca immortale
siamo fatti d’immenso

Cristina Bove

Pro tempore

E vorrei non trattenere
nella curva del mento
o dietro l’angolo dell’occhio
bambino,
l’approccio del giorno;
di pratoline e malva
ranuncoli e tarassaco
calzano i prati
del quartiere.
Pomeriggio d’aprile dalla mia finestra
spolvero le ore che mi separano
dalla rete di confine,

il mio tutto s’arresta nel calpestìo
di un lento procedere a distanza.

Beatrice Zanini

I tuoi occhi (1948)

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

che tu venga all’ospedale o in prigione

nei tuoi occhi porti sempre il sole.

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

questa fine di maggio, dalle parti d’Antalya,

sono così, le spighe, di primo mattino;

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

quante volte hanno pianto davanti a me

son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,

nudi e immensi come gli occhi di un bimbo

ma non un giorno ha perso il loro sole;

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

che s’illanguidiscono un poco, i tuoi occhi

gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:

allora saprò far echeggiare il mondo

del mio amore.

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

così sono d’autunno i castagneti di Bursa

le foglie dopo la pioggia

e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

verrà giorno, mia rosa, verrà giorno

che gli uomini si guarderanno l’un l’altro

fraternamente

con i tuoi occhi, amor mio,

si guarderanno con i tuoi occhi.

NAZIM HIKMET

Stasi

Ecco, mare e cielo accostano le tinte
e le confondono senza ch’io lo chieda.
Alzo i remi e fisso l’onda sotto
con gli occhi di chi ha il blu in tasca.

Nel baricentro della vita a dondolo
son creditore degli istanti da fermare.
Son tutto, io che misuro ali di gabbiano
e i colori della perchia infuriata.

Poi, sempre più è lontano il largo.
Lo prenderò una volta ancora, di bonaccia.
Intanto, mi incastro dentro giorni complicati,
mi azzero al mio rientro in porto.

Aurelio Zucchi

Canto libero

Sbiadiscono i passi
nelle ombre allungate
di un tramonto velato.
Onde rincorse e perdute
tra milioni di granelli di sabbia
infiniti come gli attimi
rubati al vento.
Solchi lasciati dal sole
terra nuda e di sete
– quel viso –
crosta spettrale
di lune ingiuriate
ed albe nemiche dei sogni.
Casa sarà il cielo stellato
nel cappotto nero della notte
brivido del tuo canto libero.

astrofelia franca donà

dedicata a Marcello