Stasi

Ecco, mare e cielo accostano le tinte
e le confondono senza ch’io lo chieda.
Alzo i remi e fisso l’onda sotto
con gli occhi di chi ha il blu in tasca.

Nel baricentro della vita a dondolo
son creditore degli istanti da fermare.
Son tutto, io che misuro ali di gabbiano
e i colori della perchia infuriata.

Poi, sempre più è lontano il largo.
Lo prenderò una volta ancora, di bonaccia.
Intanto, mi incastro dentro giorni complicati,
mi azzero al mio rientro in porto.

Aurelio Zucchi

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3 commentiLascia un commento

  1. Nel mare la grande sensazione a pelle di libertà che viene quasi a mancare quando lo si lascia, ma con la certezza di ritrovarla nell’accostarsi nuovamente a lui.
    Una chiusa triste, ma nello stesso tempo conscia di quello che si è certi ritrovare.
    Molto bella
    Patrizia

  2. “Poi, sempre più è lontano il largo./Lo prenderò una volta ancora, di bonaccia./Intanto, mi incastro dentro giorni complicati,/mi azzero al mio rientro in porto”. Tutto qui. E non è poco.

  3. Adoro il mare e, appena posso, scappo da lui. Questa poesia rende molto bene quello che anch’io provo.
    Sandra


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