Filo

Cuore
mio
devo riprendere
a tessere
ritrovare le fila
di passeggiate
tra noi
dentro
una tazza caffè
immaginare la tela
radiosa del futuro
ed essere
così virtuosa
da non aspettare più
nessun
Ulisse
piuttosto imparare
tutte
le lingue del mondo
per gridare il mio
dolore
fino in fondo
e poi
risalire come da un pozzo
verso la vita che
è il pane da comprare
ed il
latte fresco perchè alle femmine va bene
e la ginestra da baciare di
gocce dolci
quelle del pianto di sera
e sbattere sabbia dai tappeti
quella del deserto dentro.

Forse viene fuori
dal nostro dirci dentro
un abito
da sposa?
E Maria rispose

Cuore nel mio cuore
che mi sei
entrata
dentro
come se t’avessi conosciuto
in altre vite
io vorrei
unire il mio
al tuo dolore perchè
nonostante il tempo
che passa
non si
placa un
minuto
forse è questo mettere in fila
parole
che passano dal
cuore alla
testa alle mani
che ci unisce più del sangue
più del ventre
più delle
mani se fossimo vicine
io non lo so ma vorrei
il tuo dolore
per farne
pane
a sfamare
acqua a dissetare
per dare un senso
al fiore e
alle api
a figli voluti a quelli negati
alla vita come alla morte
per
continuare
a vivere
senza farmi altro male

Tinti e Maria

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9 commentiLascia un commento

  1. C’è una dolcezza vibrante mista a malinconia in questi versi che, pur manifestando un profondo dolore, fanno intuire il desiderio di ricominciare a vivere “risalire come da un pozzo/verso la vita” .
    E la grande prova d’amicizia, che impera nella seconda parte della poesia è essenza d’Amore.
    Complimenti ad entrambe e grazie.
    Elide

  2. Meravigliosa poesia scritta da due grandi donne che hanno un cuore solo. Grazie carissime amiche per le emozioni e l’umanità che sempre ci donate con sincerità e coraggio.
    Roberta

  3. Grandi veramente, capaci di mettere in parole sentimenti tanto forti e di mostrarsi agli altri senza finzioni nella loro intima essenza di donne vere.
    Un bacio ad entrambe
    kicca

  4. Splendida collaborazione, sembra scritta in simbiosi, come se le parole fossero uscite all’unisono da tanto sono concatenate. Due grandi penne, due grandi cuore, un’unica grandissima emozione
    Complimenti, Patrizia

  5. Un meraviglioso connubio tra dolore e amore, il primo
    si stende nella prima parte “quella del deserto dentro”, il secondo “unisce più del sangue/ più del ventre/più delle mani…”
    Siete state bravissime, splendida simbiosi!
    saluti cari, Giuseppe

  6. Poesia che mi suscita grandi emozioni, dentro, poesia che fa pensare ma che, nello stesso tempo, è intessuta di immagini quotidane. Bellissima, complimenti ad entrambe.
    Sandra

  7. Grazie cari.Maria ed io siamo diventate, attraverso la poesia , sorelle ,figlia e madre,amiche ,unite da un cuore grande e da un senso di verità innocente e di sincerità che ci accomuna …le parole sgorgano quindi da sole.Tinti

  8. grazie a tutti,maria

  9. Grazie Tinti e Maria, per come solo voi, amiche e tutto, fate scaturire dalle immagini del quotidiano emozioni così profonde e vere.
    Vi voglio bene e con voi batto i tappeti
    Eva


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