Cuore in gola

CÔR IN GÅULA

Métt al chès che
ai sbutéss amåur
dal’incånter stra dû umàn,
suzéder i pôlen
di fât stran.
E di cunpurtamént
che int la vétta,
spetadûr,
sänper a se dscuré sgnànd a dîd
chi vlèva bän sinzeramänt,
pasionalmänt,
a s’in dvanta finalmänt
lébber intérpret,
atûr,
mât spachè, se al séruv,
mo vîv brisa teledipendént,
col côr in gåula
e al pensîr ch’al våula!

§

Casomai
sbottasse amore
dall’incontro fra due umani,
succeder possono
dei fatti strani.
E dei comportamenti
che nella vita,
spettatori,
sempre si parlò additando
chi amava sinceramente,
passionalmente,
se ne diviene finalmente
liberi interpreti,
attori,
pazzi da legare, se occorre,
ma vivi non teledipendenti,
col cuore in gola
ed il pensier che vola!

Sandro Sermenghi

Momento azzurro

Come brezza
mansueta
sul volto,
risalendo
la scala
del tempo
riscopro
a Primavera,
tra boccioli
di poeti.

Flavio Zago

Published in: on giugno 5, 2011 at 07:42  Comments (7)  
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Shopping a Roma

Le persiane chiuse affondano le teste
nel silenzio d’una città di coristi stonati

tra i fari accesi e clacson impazienti
sotto la pioggia, il serpente di macchine
che ingoia le strade, nel traffico di smog

un ombrello di uccelli viaggiatori invadono
il cielo di Roma e delineano
sopra gli antichi palazzi l’Impero di Cesare

che fu , mentre ai suoi piedi, l’indifferenza
mette in mostra le vetrine dalle luci –copie
venute male e le scarpe nuove come souvenir

Avranno una nuova impronta di neve
lasciata sull’ asfalto bagnato, i miei passi.

Anileda Xeka

A mia madre

Sono andato a trovare mia madre
un bisbiglio su una lastra di marmo
a guardare quella foto ingiallita
che è la stessa foto di quando
mi faceva sentire importante
perchè ero ancora un bambino
e di quando ormai già grande
nel suo cuore ritrovava mio padre.

Sotto un sole caldo d’estate
ho posato un gran mazzo di fiori
e ho sentito che mi sarebbe piaciuto
ritornare quello di ieri
per poterle spiegare un po’ tutto
tutto quello che non aveva capito
per sentire il suo amore più grande
nell’attesa di un bacio mai dato.

E mentre ancora dopo tanto tempo
una lacrima mi scendeva nel cuore
una debole brezza di vento
agitava i petali dei fiori
ho sentito nella mia mente
la sua voce chissà come vicina
che parlava in modo suadente
con amore al suo bambino.

Son tornato a trovare mia madre
son sicuro che è rimasta contenta
perché ormai le racconto un po’ tutto
tutto quello che per me è importante
e alla fine a me basta sentire
che ora lei mi vuole aiutare
mi sussurra con amore nel vento
ora sì che mi vuole capire
ora sento… che mi vuole un gran bene.

Sandro Orlandi

Mi sono innamorata

Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d’angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.

ALDA MERINI

Published in: on giugno 5, 2011 at 07:16  Comments (9)  
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