Tu c’eri

Al tramonto del cuore
sotto il salice
quando la notte
si faceva nera
alle albe di gesso
senza pace
tra le risate di poesia
e di vino
dentro le stelle
di San Lorenzo
nel meriggio di primavera
stretto tra
profumi e parole
tra  folle di nebbia
e grida di gioia
dentro la roccia e
la calura
tra i ghiacci del ruscello
e l’assolata mota
di lago
sempre
tu
c’eri.

Tinti Baldini

al caro amico Marcello

Cerco poesia in questo tempo strano

Cerco poesia in questo tempo strano
laddove so di non trovarla quasi più,
nei buchi tetri di solitudini taciute
o intorno ai tavoli dei bar deserti.

L’assenza di voci, non dico di sospiri,
insiste lungo le strade ingarbugliate
e plumbei i volti sono ora diventati
nell’euforia della dura rassegnazione.

Qualcuno mi dica dov’è che son finiti
gli allegri caroselli di tante umili genti,
gli innocenti svolazzi d’ammiccanti gonne,
il blu immacolato dei vecchi jeans.

Metalli, argenti, bronzi e ori finti
si sono sostituiti ai riflessi della vita
e splende il luccichio d’indegna vanità
mentre la terra geme, insieme a me.

Ridatemi il prezzo che ho pagato
per l’illusione di abitare in pace
un campo che confortevole credevo,
che invece, inesorabile, mi esclude.

Cerco poesia in questo tempo strano…

Aurelio Zucchi

dedicata al “Cantiere Poesia”

Fuoco

Sono nella oscurità e vedo.
La notte accende le immobili stelle
e muto ascolto il tuo respiro
e la mia brama s’accende
rincorrendo i miei desideri

Io voglio te soltanto te,
ogni altro desiderio è menzogna
tra profonde illusioni voglio te,
dammi la confidenza del tuo corpo

Esalta la mia possenza affinchè
una notte dopo l’altra le stelle
guidino i nostri corpi nell’universo
e uniti, il nostro amore esploderà

La mia irrequietezza si placherà,
la nostalgia di cose lontane svanirà,
e tu, col tuo vibrare, oltrepasserai
i limiti dell’esistenza intera

non posso gareggiare col tuo amore
ma toccami col tuo fuoco, dammi la
tua bocca, solleva ed arcua il tuo corpo
sinchè all’unisono la vita

che, nella tempesta dei sensi, prenderà
il sopravvento, ci accompagnerà
verso l’estasi suprema
con lampi e tuoni, e la lava scorrerà
a fiumi inviata da te Angelo e Demone

Marcello Plavier

Sei la terra e la morte

Sei la terra e la morte.

La tua stagione è il buio

e il silenzio. Non vive

cosa che piú di te

sia remota dall’alba.

Quando sembri destarti

sei soltanto dolore,

l’hai negli occhi e nel sangue

ma tu non senti. Vivi

come vive una pietra,

come la terra dura.

E ti vestono sogni

movimenti singulti

che tu ignori. Il dolore

come l’acqua di un lago

trepida e ti circonda.

Sono cerchi sull’acqua.

Tu li lasci svanire.

Sei la terra e la morte.

CESARE PAVESE

Amori paralleli

 
 
Non sei tu
con le tue parole
di donna
che mi fai male
con il tuo corpo
di amante
carne e desiderio…
…e del tuo male che m’infliggi io mi fido
come di dio io mi fido del tuo sesso
pur se non ne ho la spiegazione
in parallelo io mi tengo le mie zone
e lì nel mezzo io ci casco spesso
ogni tanto levando stanco un grido…
non sei tu
quando io sono dentro a te
e tu sei sopra a me
che mi fai paura
non sei tu
col tuo pensiero
che t’infili dentro al mio
che mi fai male…
sono i nostri amori paralleli.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 7, 2011 at 07:05  Comments (4)  
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