Mongolfiera

Mongolfiera priva di zavorra
sei partita senz’ali
nell’area degli uccelli
luna piena appesa all’aria
pari immobile colore

l’impercettibile scia d’acciaio
ti sorpassa, mentre lascia
una traccia di noi
spirali controvento
negli occhi del progresso

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 15, 2011 at 07:30  Comments (8)  
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Belvedere in duna

Non v’è certo veruna
fra le vecchie amorose
che sensuali fur spose
che si asconde alla luna:

allorché le incrociai
e le vidi il sedere
tostamente pensai
ma che gran bel vedere:

star con loro in laguna
le carine adipose
farle gemer nervose:

e sian glabre o pelose
vezzeggiarne più d’una
golosamente in duna!

Sandro Sermenghi

Published in: on giugno 15, 2011 at 07:14  Comments (5)  
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Abisso

ABISMO

Olho o Tejo, e de tal arte
Que me esquece olhar olhando,
E súbito isto me bate
De encontro ao devaneando —
O que é sério, e correr?
O que é está-lo eu a ver?

Sinto de repente pouco,
Vácuo, o momento, o lugar.
Tudo de repente é oco —
Mesmo o meu estar a pensar.
Tudo — eu e o mundo em redor —
Fica mais que exterior.

Perde tudo o ser, ficar,
E do pensar se me some.
Fico sem poder ligar
Ser, idéia, alma de nome
A mim, à terra e aos céus…

E súbito encontro Deus.

 §

Guardo il Tago in modo tale

che guardando dimentico di guardare,

e d’improvviso ciò mi getta

in braccio al vaneggiare-

cos’è essere-fiume, e scorrere?

Cos’è il mio starlo a guardare?

Sento, d’improvviso, poco,

vacuo, il momento, il luogo.

Tutto d’improvviso è vano –

anche il mio stare pensando.

Tutto – io e il mondo intorno –

È più che esteriore.

Perde tutto l’essere, restare,

e svanisce dal mio pensare.

Resto senza poter legare

con nome Essere, idea, anima

a me, alla terra e ai cieli…

E d’improvviso incontro Dio.

FERNANDO PESSOA

Published in: on giugno 15, 2011 at 07:12  Comments (5)  
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Sulla laguna

Scende la sera e la pace mi porta,
pace di sensi sulla laguna:
ineffabile silenzio si rompe
e trascorre sulle erbe,
rauco richiamo di gabbiani
solenni sull’immota acqua.
Lievi farfalle ondeggiano
al vento impaziente.
Lontane le vette respirano
sospirano liete le gemme.
Una vela disegna un arco
bianco.
L’argine è azzurro
di fiori.
I pruni le angosce dipingono
della vita – il vento mai non posa –
groviglio di attese mai vinte.

Nino Silenzi

Reciso amore

Come rosa
calpestata
sull’asfalto
ti han lasciata
perché ormai
era deciso
senza amor
ti avean reciso

Pierluigi Ciolini

Published in: on giugno 15, 2011 at 07:04  Comments (8)  
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