La primavera

“L’uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore”

VASCO PRATOLINI

Published in: on giugno 24, 2011 at 07:29  Comments (2)  
Tags: , , , , ,

Campiture d’insonnia

Hai lo sguardo smarrito
si dice sempre così quando chi guarda
ha ricordi di luci e mezzetinte
e un adesso bisdrucciolo
che insidia

lo si dica mistero
nell’incombenza d’ogni divenire
fummo perdenti e soli
ma c’è uno sguardo
come occhi di te posti più in alto
da cui mi sento interpellata
amata o disamata non importa
perché la resa non è mai
d’uno soltanto

l’ottusità e la freccia
sono le facce contrapposte, il doppio
funzionale allo specchio

si va
si sta
si prende ciò che resta
si cavalca
l’attimo d’una vita che deraglia

Cristina Bove

Il silenzio che sorprende

In controluce appare
il paesaggio
dove il tramonto
sembra assente

sabbia grigia
conchiglie arenate
sorprese
dalla bassa marea

scarpe che affondano
in un salmastro di alghe
si sovrappongono ad altre
presto affogate dall’alta marea

ed è il silenzio che sorprende
il solo suono indelebile
dell’Oceano che echeggia

Maristella Angeli

Crepe

GRIETAS

La verdad

es que grietas

no faltan

así al pasar

recuerdo las que

separan a zurdos y diestros

a pequineses y moscovitas

a présbites y miopes

a gendarmes y prostitutas

a optimistas y abstemios

a sacerdortes y aduaneros

a exorcistas y maricones

a baratos e insobornables

a hijos pródigos y detectives

a borges y sábato

a mayúsculas y minúsculas

a pirotécnicos y bomberos

a mujeres y feministas

a aquarianos y taurinos

a profilácticos y revolucionarios

a vírgenes e impotentes

a agnósticos y monaguillos

a inmortales y suicidas

a franceses y no franceses

a corto o a larguísimo plazo

todas son sin embargo remediables

hay una sola grieta decididamente profunda

y es la que media entre

la maravilla del hombre y los desmaravilladores

aún es posible saltar

de uno a otro borde

pero cuidado aquí estamos todos

ustedes y nosotros

para ahondarla

señoras y señores

a elegir a elegir

de qué lado ponen el pie.

§

La verità
è che le crepe
non mancano

così passando
ricordo quelle che
separano i mancini e i destrorsi
i pechinesi e i moscoviti
i presbiti e i miopi
i gendarmi e le prostitute
gli ottimisti e gli astemi
i sacerdoti e i doganieri
gli esorcisti e le checche
i facili e gli incorruttibili
i figliol prodighi e gli investigatori
Borges e Sabato
le maiuscole e le minuscole
gli artificieri e i pompieri
le donne e le femministe
gli acquariani e i taurini
i profilattici e i rivoluzionari
le vergini e gli impotenti
gli agnostici e i chierichetti
gli immortali e i suicidi
i francesi e i non-francesi
il breve o il lunghissimo periodo
tutte però sono sanabili
c’è una sola crepa decisamente profonda
ed è quella che sta a metà tra
la meraviglia dell’uomo e i disillusionatori
è ancora possibile saltare
da un bordo all’altro
ma attenzione qui ci siamo tutti
voi e noi
per affondarla
signore e signori
a scegliere a scegliere
da che parte poggiate il piede.

MARIO BENEDETTI

Naufrago alla deriva

Passate al nemico
l’ultime forze
riecheggiano disarmanti
inquietudini
su traditori attacchi
e situazioni avverse
senza soluzioni
il mio veliero affonda

riparo allora
sulla mia scialuppa
in cerca di salvezza

ma con un remo solo
in agitati mari
per il momento
giro intorno

senza naufragare
di nuovo
nelle vicinanze
delle ragioni
di chi non mi vuol
più amare

Pierluigi Ciolini

…Piogge acide

È piovuto
tempesta stanotte
sui nostri visi
abrasi

Piogge acide
di lacrime
irrigano il buio

Il desiderio
fugge con un’altra

Silvano Conti

Published in: on giugno 24, 2011 at 06:59  Comments (2)  
Tags: , , , , ,