In questo momento

 
In questo momento
Lame affilate come bisturi
Amore certo chi lo può negare
Che darsi tutto non è stato poi un affare
E torna torna a farmi male
Ripeti tutte le cose
Che son stanca di sentire
A questo punto nemmeno sarebbe giusto
Mentire o cercare verità comode
Da camminarci sopra per il resto della vita
Causa principale della mia infelicità
Ti ridò gli occhi e la realtà
Ti ridò la bocca e nessuna parola
Per farmi restare
In questo momento
Che tutto il dolore sta già passando
Ed io nemmeno lo sento.

Maria Attanasio

Published in: on giugno 29, 2011 at 07:30  Comments (5)  
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L’arte suprema

“Mostrarsi semplici e sorridenti è l’arte suprema del mondo”

SERGEJ ALEKSANDROVIČ ESENIN

Published in: on giugno 29, 2011 at 07:21  Comments (2)  
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Tramonto

Soltanto del tramonto
oggi potrò parlare.
Di quel tramonto cieco
che il tempo ha generato.

Nato da influssi arcani
su menti ottenebrate
da sterili pensieri
di genti disperate.

E a quel tramonto cieco
sol seguirà la notte
profonda e senza fine.
Giorni non nasceranno.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 29, 2011 at 07:21  Comments (12)  
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Si è bruciato nel lume un moscerino

Leggo. Distratto va l’occhio alla Comedia,
va solo: consueta abitudine.
Ma come destriero che d’un salto abbia disarcionato il cavaliere,
s’è bruciato nel lume un moscerino.
.
Muta è la notte, ma la voce che arguta mi ronzava intorno,
tace e tacerà nell’eternità.
Che hai? Perché giù nel profondo anima, oscilli smarrita.
Nella sua piccola vita era tutto il suo mondo.
La sua canzone è svanita. E il suo volo è nel fuoco.
.
Sulla pagina bianca seguo i segni neri …. mi sembrano un gioco.
Dante e quel moscerino li ha uguagliati la morte
nella sua fosca pianura senza bassura né altura.
E anche il poema divino svanirà un dì nell’oblìo ….
.

Anzi TUTTO …. come quel ronzìo.

Paolo Santangelo

Il volo

Di mite anima
una piuma m’ha lambita.
Ora non volo che beata
nel sospeso empireo
della sua levità.

Daniela Procida

Published in: on giugno 29, 2011 at 07:12  Comments (3)  
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Un ultimo desiderio

MAI AM UN SINGUR DOR

Mai am un singur dor
În liniştea serii
Să mă lăsaţi să mor
La marginea mării,
Să-mi fie somnul lin
Şi codrul aproape,
Pe-ntinsele ape
Să am un cer senin.
Nu-mi trebuie flamuri
Nu voi sicriu bogat,
Ci-mi împletiţi un pat
Din tinere ramuri.

Şi nimeni in urma mea
Nu-mi plângă la creştet,
Doar toamna glas să dea
Frunzişului veşted.
Pe când cu zgomot cad
Isvoarele intruna
Alunece luna
Prin vârfuri lungi de brad.
Pătrunză talanga
Al serii rece vânt,
Deasupră-mi teiul sfânt,
Să-şi scuture creanga.

Cum n-oi mai fi pribeag
De atunci înainte,
M-or troieni cu drag
Aduceri aminte.
Luceferi, ce răsar
Din umbră de cetini,
Fiindu-mi prietini,
O să-mi zâmbească iar.
Va geme de patemi
Al mării aspru cânt…
Ca eu voi fi pământ
În singurătate-mi.

§

Ho un solo desiderio,

nel silenzio della notte

lasciatemi morire

al margine del mare.

Un sonno dolce avrò,

il bosco vicino

sulle distese acque

mi sia il cielo sereno.

Non voglio bandiere,

nè una bara ricca,

fatemi solo un letto

di teneri ramicelli.

Nessuno dietro deve piangere,

solo l’autunno deve dare voce

alle foglie morte

che con rumore cadono.

Il fiumicello scorre,

scivola anche la luna,

dentro gli aghi dell’abete

sopra, il tiglio santo

fa tremare i rami.

Quando non sarò piu vagabondo,

da allora in poi

mi accarezzeranno con amore

pensieri lontani.

Stelle che scorgono

dall’ombra del cedro,

essendomi amiche

mi sorridono ancora.

Piange dal dolore

il canto del mare.

Che io sarò polvere…

Nella mia solitudine.

MIHAI EMINESCU