Si è bruciato nel lume un moscerino

Leggo. Distratto va l’occhio alla Comedia,
va solo: consueta abitudine.
Ma come destriero che d’un salto abbia disarcionato il cavaliere,
s’è bruciato nel lume un moscerino.
.
Muta è la notte, ma la voce che arguta mi ronzava intorno,
tace e tacerà nell’eternità.
Che hai? Perché giù nel profondo anima, oscilli smarrita.
Nella sua piccola vita era tutto il suo mondo.
La sua canzone è svanita. E il suo volo è nel fuoco.
.
Sulla pagina bianca seguo i segni neri …. mi sembrano un gioco.
Dante e quel moscerino li ha uguagliati la morte
nella sua fosca pianura senza bassura né altura.
E anche il poema divino svanirà un dì nell’oblìo ….
.

Anzi TUTTO …. come quel ronzìo.

Paolo Santangelo

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2011/06/29/si-e-bruciato-nel-lume-un-moscerino/trackback/

RSS feed for comments on this post.

15 commentiLascia un commento

  1. Incantata dall’associazione tra Dante ed il moscerino, mai ci avrei pensato, mentre anch’io, ovvio, penso a quell’oblio…Complimenti, molto piaciuta, originale.
    Sandra

    • Cara Sandra,

      constatiamo che la materia non è eterna. Ma è tutto un’unica cosa: noi siamo un TUTTUNO, con lo spirito
      del Primo Creatore. Ovviamente mi dispiace molto di aver equiparato il grandissimo Dante con un piccolissimo moscerino, ma questa è nuda scientifica realtà. Tuttavia il poema divino svanirà sì un dì nell’oblìo ma ciò che portiamo nei nostri ricordi
      è impresso nella nostra anima: sarà con noi per l’eternità.

      Con affetto,
      Paolo.

      PS. Se avessi la tua email ti invierei la presentazione degli Universi.

      • INVIATA. P.

  2. ….ma ciò che è dentro il cuore resterà per sempre…grazie Paolo.Tinti

  3. Carissima Tinti,

    lo sai che quello che ci scriviamo è un regalo per entrambi?
    Quando vuoi dare qualcosa a qualcuno, dona un viaggio,
    un pranzo, la tua compagnia…mai un oggetto che resta
    nel mondo: quel regalo rimarrà con noi “per sempre”.
    Grazie del commento.

    Con affetto,
    Paolo.

  4. Un’associazione quella tra Dante e il moscerino veramente incredibile, ma come darti torto. Quanto è nei tuoi versi racchiude verità
    Complimenti, mi è piaciuta tantissimo
    Patrizia

    • Carissima Pat,

      nel tuo commento sei sempre splendida, tuttavia non esagerare che i miei umili versi contengano sempre la verità, perché non conosco tutto lo scibile umano: l’uomo, quando muore nella materia, non arriva che alle radici dell’albero della conoscenza. La nostra vita terrena è troppo breve per vincere le sfide.
      Grazie,

      con affetto, Paolo.

  5. Caro Paolo, complimenti. Bella poesia.
    Condivido quello che hai detto a Sandra.
    Un caro saluto
    Graziella

    • Cara Graziella,

      coi tuoi complimenti mi hai fatto il regalo più bello per il mio odierno onomastico. Grazie.

      Un abbraccio,
      Paolo.

  6. Buon Onomastico, Paolo! Sinceramente
    Graziella

    • E’ stata una bellissima giornata solitaria!

      Menomale che ci siete voi.
      Grazie, Paolo.

  7. Il poeta ha espresso ciò che Totò scrisse nella sua poesia “A livella” “…”La morte sai cos’è?… è una livella”
    mette tutti sullo stesso piano, ed anche il ricordo della nomea, pian piano svanisce.
    Una poesia dalla quale traspare un occhio attento ed un’anima di rara sensibilità.

    Ammirata ed emotivamente coinvolta dall’atmosfera creata da questa lirica, pur in ritardo, esprimo i miei sinceri auguri di buon onomastico.
    Elide.

    • Grazie, cara Elide, degli auguri.

      Dopo ‘a livella, saremo senza corpo.
      Tuttavia non è questo il punto: è il pianeta che
      finirà. Mi dirai: anche il sole tra ca. 4miliardi
      di anni, con tutto il nostro piccolissimo sistema
      planetario. Gluone tra gli incommensurabili universi. Pensa che la stella Sirio è grande come
      tutto il nostro piccolo universo. Betelgeuse come
      la Via Lattea. Eh, ce ne vorrà ancora di tempo…
      Le nostre anime, spero, nella grande Luce del Primo Creatore, sono senza tempo, senza luogo né spazio.
      Ecco perchè anche il poema divino svanirà un dì nell’oblìo. Forse qualche traccia lo porteremo con noi. Un ricordo. Nell’etereo eterno delle nostre anime.

      Paolo.

  8. A quella luce cotal si diventa,
    che volgersi da lei per altro aspetto
    è impossibil che mai si consenta;
    […]
    Non perché più ch’un semplice sembiante
    fosse nel vivo lume ch’io mirava,
    che tal è sempre qual s’era davante;
    […]
    Ne la profonda e chiara sussistenza
    de l’alto lume parvermi tre giri
    di tre colori e d’una contenenza;
    […]
    O luce etterna che sola in te sidi,
    sola t’intendi, e da te intelletta
    e intendente te ami e arridi!
    […]
    A l’alta fantasia qui mancò possa;
    ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,
    sì come rota ch’igualmente è mossa,
    l’amor che move’l sole e l’altre stelle.
    (Par. 33, 100 sgg. passim)

    In questi versi sembra stia la chiave di volta della profondissima intuizione poetica di Paolo Santangelo. Dante, Santangelo, tutti noi siamo come moscerini in volo verso la Luce eterna.

    (ES)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: