Libertà

(A chi la libertà fu negata ieri, a quanti è
negata oggi in ogni parte del mondo)

Sul prato, gocce di rugiada dai primi
raggi di sole sfiorate,
simili a stelle su questo cadute.
Corrono tra loro i sogni fuggiti
dalla notte carceriera.
Corrono a perdifiato verso una casa
perduta, lontana e rimpianta.
Tra volti scavati da giorni rubati,
tra occhi che cercano un domani
che forse non verrà,
aspetto che il cancello di spine
alfine s’apra come porta del cielo.
Un sorriso sarà dono insperato,
una voce che non abbia il suono
rabbioso e duro, ma che di me
faccia uomo e non bestia,
sarà nuova conquista.
Tornerò a piedi nudi e martoriati
su quel verde prato che profuma
di ritrovata libertà.
Camminerò lentamente e alle stelle
di rugiada che al cielo torneranno
lascerò cadere perle di lacrime.
Una per ogni giorno di vita negata,
una per ogni compagno perduto,
una per ogni umiliazione subita.

Claudio Pompi

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3 commentiLascia un commento

  1. A tutti coloro ai quali è negata la libertà, auguro di cuore che la chiusa di questa splendida, intensa e commovente poesia, si realizzi.
    Grazie, Patrizia

  2. La libertà! meta da tutti ricercata anche da chi c’è l’ha e non sa d’averla, bella la poesia un inno. Rosy

  3. Bellissima! azzurrabianca


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