Un fanciullo in te

 
Vorrei cullare la tua stanchezza
sussurrarti che sorgerà il sole
a scaldare il cuore freddo di paure
e riempirlo di  speranze nuove.  
Vorrei posare il viso sul tuo capo
dai capelli ora ben curati
come fossero i riccioli castani
che da bimbo tenevi un po’ arruffati  
e baciarli lieve lieve
sfiorando  labbra inavvertite
finché penetri quel calore
che è d’amore e non puoi ignorare.  
Rimboccarti ancora le coperte
sperando di ritrovare il sorriso
che gli angeli dipingevano beato
sulla tua bocca di bimbo spensierato.  
Ora la vita ti ha indurito
prove e disinganni ti han provato
ma non perdere quel fanciullo fiducioso
continua nel tuo sogno scanzonato.

Elide Colombo

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8 commentiLascia un commento

  1. Stupenda! che parole dolce, bella ciao Rosy

  2. Dolce Elide ,cullalo ancora comunque..tinti

  3. Cara Elide.

    Il figlio per la mamma resta sempre il suo bambino.
    Tutto ciò che hai espresso è dolce nostalgia di mamma.
    D’altronde in sé si rimane sempre un pò bambini.
    Non mi dilungo nella psicologia tra genitore/i e
    figli, diverrebbe un commento astruso. Anch’io vivo,
    in prima persona, una doppia nostalgia: mio figlio,
    unico, e sua mamma che da poco non c’è più. Strazio.
    Tuttavia i tuoi endecasillabi sciolti creano una poesia meravigliosa e ti ringrazio di avermi fatto sognare.

    Con affetto,
    Paolo.

    • Caro Paolo,
      grazie per l’attenzione e l’apprezzamento e, considerato che hai citato “endecasillabi sciolti”, anche se non credo sia prassi, mi permetto di chiederti un consiglio. Ho tramutato questa poesia in versi endecasillabi (peraltro non so se esatti!) La ripropongo qui e ti sarei immensamente grata di un tuo sincero commento sul miglioramento o meno del testo.
      Naturalmente le critiche sono aperte a tutti coloro ne avessero il desidesiderio di accollarsi l’onere di farle. Grazie. Elide

      Continua nel tuo sogno scanzonato

      Cullare vorrei la tua stanchezza
      sussurrarti che il sole sorgerà
      scaldare il cuore freddo di paure
      riempirlo ora di speranze nuove.

      Porre vorrei il viso sul tuo capo
      sui capelli adesso ben curati
      ricordando i riccioli castani
      da bimbo sempre un po’ arruffati.

      Quasi in sordina baciarli lieve
      sfiorando con labbra inavvertite
      facendo penetrare quel calore
      che è d’amore e non puoi ignorare.

      Rimboccarti ancora le coperte
      sperando di trovare quel beato
      sorriso dagli angeli dipinto
      sulla bocca di bimbo spensierato.

      Oggi la vita ti ha inasprito
      impreviste prove ti han stremato
      ghermisci quel fanciullo fiducioso
      continua nel tuo sogno scanzonato.

  4. Un dolce suggerimento colmo d’amore da parte di una madre. Anche se la vita con il tempo può rendere duri, non bisogna lasciar morire la parte bambina e sognante.
    Molto bella.
    Patrizia

  5. “C’è dentro noi un fanciullino…”, Pascoli. Restiamo sempre un po’ bambini, dentro, per favore, ce n’è tanto bisogno, specie al giorno d’oggi, senza vergognarci.
    Sandra

  6. Quanto dolce questo augurio! Il più bello si possa fare ad un figlio ormai maturo. “continua nel tuo sogno scanzonato” per mantenere speranze e purezza. Brava Elide. Piero

  7. Grazie a tutti per i Votri commenti, grande sostegno morale per me.
    Un abbraccio affettuoso.
    Elide


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