Gli alberi

Sono entrato nel bosco.
Solo si sente il respiro
fraterno degli alberi tàciti.
Il profumo di verde rinfranca
il cuore battuto da mille tristezze.
Qualche rapido volo d’uccello
rompe il silenzio, qualche
grido improvviso fa trasalire
gli operosi insetti nascosti
sotto il soffice manto di foglie.
Colori soffusi, riposano gli occhi.
S’inebria la mente, il cuore si apre.
Si leva il fruscio, echeggia il mistero.
Si abbracciano gli alberi con i rami
frondosi e le chiome fluenti.

Vorrei essere un albero
come loro: paziente e capace
di soffrire nella brutta stagione,
ospitale e generoso nell’accogliere nidi,
forte e tenace nel fronteggiare le tempeste,
austero, ma affettuoso come un fratello
che ti conforta tra le sue braccia,
utile nell’offrire sicuro rifugio
ad uomini ed animali,
nel donare cibo a tutti.
Vorrei essere un albero
umile per diventare alla fine
tavola per la mensa e legna da ardere,
cenere calda per il povero,
e non putrida polvere
che vana vola via.

Nino Silenzi

Religioni

 
In principio era il verbo
e nel principio il fine
poi trasformato in mezzo
occasione bandiera
pretesto all’odio
Dal primitivo fuoco
saettano verso il cielo
d’orgoglio accese
scintille diverse, illuse
ognuna più dell’altra
di dissolvere le tenebre
dimentiche di Amore
unica verità che le accomuna.
Verità relegata tra le mura
di una moschea o di un tempio;
ecco i confini effimeri ove l’uomo
impotente a comprendere,
l’antica fiamma soffoca in un rito
un omaggio al ricordo, una finzione
per poi sfogare gli istinti più biechi
su questa terra che gli fu donata
e che s’intride del sangue del fratello
lui, cui sei giorni non sarebbero bastati
a fare tutto ciò;  lui creato a sua immagine
da Kabul a New York ovunque lui
che in ogni altro potrebbe specchiarsi
per quell’Amore eguale eppur diverso
lui,  perso sotto questo cielo
ove i bengala oscurano le stelle
risucchiato nel buio potrà un giorno
riconciliare le fedi nel ritorno?

Viviana Santandrea

Oggi è il settantesimo giorno

 
Oggi è il settantesimo giorno
per cento giorni cercherò per te
le tue cose sepolte
nel nero del fango secco
frugherò piano
ogni paletta di terra smossa
un pensiero che mi avvicina
ogni lacrima un ricordo
per te la mia bambina
ecco la scatola con i tuoi colori
gli oggetti di creta
e le scarpine
per te la mia bambina
trenta giorni ancora scaverò
per trovare le tue cose
per sentirti ancora vicina

azzurrabianca

Published in: on luglio 16, 2011 at 07:13  Comments (18)  
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Borgo antico

Ritornerò da te, borgo scordato,
da te ritornerò col treno un giorno
come quando tornavo da soldato
con la gente che mi veniva attorno.

Mi affaccerò di nuovo alla finestra
dalla quale guardavo a sera il mare,
dopo aver consumato la minestra,
e qualche nave vi vedrò passare.

Sognerò nuovamente, come allora,
d’essere a bordo e navigar lontano,
veder la poppa che dall’onda affiora,
dare la dritta come un capitano.

Come allora mi coglierà il tramonto
che infuocava di rosso la montagna
dell’Etna, ed increspava il ponto
che la Sicilia e la Calabria bagna.

Come allora mi sperderò la sera
per i vicoli stretti e senza luce
cercherò la via della mia primavera
che non so più davver dove conduce.

Riascolterò una volta ancor la voce
di un amico davanti alla sua porta,
che si trasporta quieto la sua croce
con dignità, e da persona accorta

trova ancora una parola di conforto
per consolar chi sta subendo un torto.

Salvatore Armando Santoro

Free as a Bird

Free as a bird
It’s the next best thing to be
Free as a bird

Home, home and dry
Like a homing bird I’ll fly
As a bird on wings

Whatever happened to
The life that we once knew
Can we really live without each other?

Where did we lose the touch
That seemed to mean so much?
It always made me feel so

Free as a bird
Like the next best thing to be
Free as a bird

Home, home and dry
Like a homing bird I’ll fly
As a bird on wings

Whatever happened to
The life that we once knew
Always made me feel so free

Free as a bird
It’s the next best thing to be
Free as a bird
Free as a bird
Free as a bird

Free…

§

Libero come un uccello
E’ la cosa migliore che si possa essere
Libero come un uccello

A casa, a casa e asciutto
Come un uccello guidato
Volerò sulle ali

Qualsiasi cosa sia successa
alla vita che abbiamo conosciuto un tempo
possiamo davvero vivere l’uno senza l’altro?

Dove abbiamo perso il tocco
che sembrava significare tanto?
Lui mi ha sempre fatto sentire così

Libero come un uccello
come la cosa migliore che si possa essere
libero come un uccello

A casa, a casa e asciutto
come un uccello guidato
volerò come un uccello sulle ali

Qualsiasi cosa sia successa
alla vita che abbiamo conosciuto un tempo

mi ha sempre fatto sentire così libero

Libero come un uccello
E ‘ la cosa migliore che si possa essere
Libero come un uccello
Libero come un uccello
Libero come un uccello

Libero…

PAUL MC CARTNEY E JOHN LENNON

Published in: on luglio 16, 2011 at 06:50  Comments (2)  
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