Gli alberi

Sono entrato nel bosco.
Solo si sente il respiro
fraterno degli alberi tàciti.
Il profumo di verde rinfranca
il cuore battuto da mille tristezze.
Qualche rapido volo d’uccello
rompe il silenzio, qualche
grido improvviso fa trasalire
gli operosi insetti nascosti
sotto il soffice manto di foglie.
Colori soffusi, riposano gli occhi.
S’inebria la mente, il cuore si apre.
Si leva il fruscio, echeggia il mistero.
Si abbracciano gli alberi con i rami
frondosi e le chiome fluenti.

Vorrei essere un albero
come loro: paziente e capace
di soffrire nella brutta stagione,
ospitale e generoso nell’accogliere nidi,
forte e tenace nel fronteggiare le tempeste,
austero, ma affettuoso come un fratello
che ti conforta tra le sue braccia,
utile nell’offrire sicuro rifugio
ad uomini ed animali,
nel donare cibo a tutti.
Vorrei essere un albero
umile per diventare alla fine
tavola per la mensa e legna da ardere,
cenere calda per il povero,
e non putrida polvere
che vana vola via.

Nino Silenzi

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9 commentiLascia un commento

  1. Che senso di pace, che silenzio meraviglioso. Grazie per questa “perla” di poesia, che fa molto riflettere sulla natura, ma che coglie anche tutto un mondo di affetti ed emozioni.
    Sandra

  2. Una poesia meravigliosa.
    Grazie per questo regalo bellissimo e inaspettato
    che dona pace.

    Graziella

  3. Bellissimo dono volere essere albero per diventare mensa per l’altro.Grazie Nino.Tinti

  4. gli alberi sono vita,più viva di noi.
    maria

  5. E’ un’atmosfera che dona serenità quella che il poeta racconta in questa lirica. Se si è accorti spettatori della natura se ne ricava sempre saggezza e benessere.
    Ed è la generosità che ha colpito l’autore, di cui vorrebbe imitarne la grandezza e questo desiderio fa intuire quanta già ne alberghi nella sua anima.
    Grazie.
    Elide

  6. quattro passi nel bosco , nella quiete fresca degli alberi ed un pensiero che arde nel cuore…nobile legno che sei fonte di calore e mensa x le genti ! Un abbraccio astrofelia Franca

  7. Carissimo Nino (Lorenzo)

    anch’io vorrei essere albero. (Non entro in Teologia perchè essere albero potrebbe essere un forma di purgatorio). Ma tu, se lo fossi, saresti un albero speciale, ospitale, altruista e, come descrivi, in un estremo limite di bontà, doneresti tutto te stesso:
    “(…)albero/umile per diventare alla fine/tavola per la mensa e legna da ardere,/cenere calda per il povero (…)” saresti il cristo degli alberi. E voleresti subito in paradiso. Profonda poesia di bellezza estrema.

    Un abbraccio, Paolo.

  8. Io sono sicura che il tuo cuore è un albero come questo che hai descritto in poesia, altrimenti non avresti potuto scrivere queste sublime sensazione, bellissimo canto in poesia, Rosy

  9. La tua poesia trasmette un grandissimo senso di serenità
    E’ bellissima
    Patrizia


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