Religioni

 
In principio era il verbo
e nel principio il fine
poi trasformato in mezzo
occasione bandiera
pretesto all’odio
Dal primitivo fuoco
saettano verso il cielo
d’orgoglio accese
scintille diverse, illuse
ognuna più dell’altra
di dissolvere le tenebre
dimentiche di Amore
unica verità che le accomuna.
Verità relegata tra le mura
di una moschea o di un tempio;
ecco i confini effimeri ove l’uomo
impotente a comprendere,
l’antica fiamma soffoca in un rito
un omaggio al ricordo, una finzione
per poi sfogare gli istinti più biechi
su questa terra che gli fu donata
e che s’intride del sangue del fratello
lui, cui sei giorni non sarebbero bastati
a fare tutto ciò;  lui creato a sua immagine
da Kabul a New York ovunque lui
che in ogni altro potrebbe specchiarsi
per quell’Amore eguale eppur diverso
lui,  perso sotto questo cielo
ove i bengala oscurano le stelle
risucchiato nel buio potrà un giorno
riconciliare le fedi nel ritorno?

Viviana Santandrea

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2011/07/16/religioni/trackback/

RSS feed for comments on this post.

2 commentiLascia un commento

  1. Poesia straordinaria nella sua interezza e profondità.L’uomo risucchia le fedi in riti e spesso scempi…Brava!Tinti

  2. Una poesia che mette bene in risalto come l’uomo stravolge le fedi a suo piacimento, soprattutto negativamente
    Bravissima, splendida poesia
    Patrizia


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: